L’allenatore del Parma in conferenza stampa: “So di avere a disposizione strutture importanti, qui c’è un club storico e una proprietà forte”
Il primo giorni di Fabio Pecchia da allenatore del Parma è stato senza proclami particolari. In conferenza stampa, l’allenatore ha parlato sì degli obiettivi, ma senza sciorinare slogan. Sa bene che il Parma viene da due anni fallimentari, da promesse non mantenute e da obiettivi neanche sfiorati. Toccherà a Pecchia creare una squadra e rianimare un gruppo che ha dato pochi sussulti. L’unico che si registra negli ultimi giorni è stato dato dal Direttore dell’Area Tecnica, Javier Ribalta, che si è dimesso. “Non è cambiato nulla da quando ho parlato con lui – dice Pecchia -. Sono andato avanti nei discorsi con Pederzoli, con il club. Ho parlato con il club”.
“Quando sono entrato a Collecchio – spiega l’allenatore in conferenza – ho avuto l’impressione di entrare in una struttura da top club, mi sono accorto subito di avere mezzi importanti a disposizione. Sono giorni importanti questi, nei quali devo conoscere i calciatori a disposizione. Con tanti di loro ho già parlato. Mi piace lavorare tutti insieme, qui c’è un club, una struttura e ognuno di noi, per il proprio settore, deve prendere decisioni e dare il meglio. Poi spetta al club, noi dobbiamo lavorare da gruppo. Un invito a tutti quelli che lavorano attorno al club: dobbiamo lavorare tutti nella stessa direzione. C’è un rapporto diretto, io ho le mie idee, chiaramente. In questi giorni ci siamo parlati e parleremo ancora. Ma passi il concetto che è il club che fa le scelte. Il vero segreto è creare un gruppo forte, con un’identita precisa, tecnica e tattica, e soprattutto morale. Ci sono tanti giovani con molte potenzialità, tanti stranieri, tante lingue e diversi modi di comunicare. Dobbiamo quanto prima prepararci ad avere un unico linguaggio. Dobbiamo creare un ambiente altamente competitivo“.
Pecchia non ha parlato di moduli, più di emozioni. Da trasmettere e da vivere. “Quando ho lasciato la Cremonese l’ho lasciata perché avevo creato dei rapporti profondi anche dal punto di vista personale, oltre che professionale. Mi piaceva lasciare la cosa in quel modo, dopo aver fatto qualcosa di clamoroso. Da li mi sono messo sul mercato e c’è stata l’opportunità di parlare e incontrare un club storico e importante. Una sfida che mi da emozioni. Io cerco nuove emozioni perché mi piace viverle e trasmetterle, e Parma, pensando al Tardini pieno, per la struttura del club, le ambizioni e la proprietà solida mi ha dato questa spinta. In questi ultimi due anni si è persa l’energia positiva di cui ha bisogno una squadra. Siamo noi in prima linea, io e i calciatori, ma bisogna che si crei il rapporto diretto anche con quella che chiamo la squadra invisibile. C’è poco tempo, dobbiamo essere bravi a ricreare entusiasmo. Il campionato di Serie B è stato sempre importante, tante squadre hanno alzato il livello del torneo. La squadra deve avere voglia di vincere. Al di là del modulo, credo che ci sia un’ampia base del gruppo sulla quale lavorare. Su questa si costruirà la squadra. Abbiamo in rosa dei calciatori validi, giovani, forti, dobbiamo creare una squadra che abbia voglia di aggredire la gara, di viverla. Questo non significa non subire la partita. Al di la del modulo deve esserci la voglia di vincere le partite“.



La maglia crociata è storica. Anche la juve aveva quella rosa all’inizio e non hanno piu riproposta.
Per me che sono del 78 la nostra maglia e quella bianca periodo 85-97 prima dellape maia che la terrei come seconda la crociata andrebbe bene come 3 maglia obbiettivamente fa cagare siamo nel 2022
Infatti e roba vecchia, non è da 3°millennio.
Sbaglierò ma Krause la maglia cimiteriale la fara’ indossare dal Parma poche volte forse solo al 2 di novembre.
Krause è molto superstizioso
Se potesse invece della croce cimiteriale se potesse metterebbe sulla maglia un cornetto rosso.
Grazie Buffon che hai deciso di rimanere e giocare a Parma fino a 46 anni… grazie, grazie davvero!! Ma ne sei proprio sicuro..? Ma non sarebbe meglio che te ne stessi a casa senza combinare guai…?
Tommy fatti meno canne.
Buffon è Buffon
Un Dio
…..e con giocatori che non vogliono svernare
( vedi Pandev ….)
Se riesce a insegnare a giocare a Shom e Bonny gli danno la panchina d’oro.
Proprietà forte… e COMPETENTE aggiungo!😍 una proprietà che azzecca ogni cosa da due anni ad oggi…😍
Serve una squadra
Forza Parma FORZA Pecchia
Le stesse cose che hanno detto anche i 5 allenatori di prima…la solita retorica…va beh…vediamo cosa combinerà…se finalmente vedremo una squadra oppure a novembre sarà già esonerato
Discorso ineccepibile. Si percepisce che Pecchia sia un allenatore vincente… ovviamente non necessariamente al primo anno. Profilo basso… OK
No ….tra 7 8 anni.