Il calcio italiano si avvicina a un nuovo appuntamento istituzionale, con la scelta del prossimo presidente della FIGC destinata a diventare uno dei temi centrali delle prossime settimane. La sfida vede contrapposti Giovanni Malagò e Adriano Galliani, due figure di primo piano dello sport e del calcio nazionale.
La competizione arriva dopo mesi caratterizzati da cambiamenti, polemiche, risultati deludenti della Nazionale italiana e problematiche legate ai tesseramenti. Un periodo complesso che ha alimentato il confronto sulle prospettive e sulla necessità di individuare una nuova guida per la Federazione.
Le elezioni sono fissate per il 14 dicembre, mentre il termine ultimo per presentare le candidature è il 4 novembre. Sul fronte dei consensi, Malagò potrebbe contare sull’appoggio della maggioranza dei club di Serie A, mentre Galliani avrebbe dalla propria parte le associazioni dei calciatori e degli allenatori.
La crisi del calcio italiano e le polemiche sulla gestione federale
La situazione degli ultimi mesi ai vertici della FIGC viene descritta come il riflesso delle difficoltà che attraversano il movimento calcistico nazionale da circa vent’anni. La mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali e le prestazioni deludenti delle società italiane nelle competizioni europee sono alcuni degli elementi che alimentano le critiche.
Nel dibattito rientra anche il percorso istituzionale di Giovanni Malagò. L’ex presidente del Coni era stato eletto la scorsa estate con un ampio sostegno, prima che intervenisse il commissariamento della FIGC. Una vicenda che aveva suscitato ulteriori polemiche, anche per il ruolo assunto dallo stesso Malagò, descritto ironicamente come «commissario di sé stesso».
Adesso, con nuove candidature e un’altra tornata elettorale, il calcio italiano si prepara a un ulteriore confronto sulla propria governance, in una fase nella quale non mancano dubbi sull’effettiva necessità di ripartire da una nuova elezione.
Como, un possibile undicesimo voto per Giovanni Malagò
Tra le società che potrebbero contribuire a rafforzare la candidatura di Malagò figura il Como. Secondo le indiscrezioni, il club lariano sarebbe infatti orientato a sostenere l’ex presidente del Coni nella corsa alla guida della Federcalcio.
L’eventuale adesione della società lombarda rappresenterebbe l’undicesimo voto a favore di Malagò, consentendogli di raggiungere la maggioranza necessaria per diventare il candidato ufficiale della Serie A.
Un sostegno potenzialmente determinante negli equilibri della massima categoria, soprattutto in una fase nella quale le alleanze tra le società sono ancora in evoluzione.
Atalanta, Milan e Inter non sostengono la candidatura di Malagò
Il fronte favorevole a Giovanni Malagò non comprende però tutti i club del massimo campionato. Tra le società che non figurerebbero tra i suoi sostenitori vengono indicate Atalanta, Milan e Inter.
Particolare attenzione è rivolta alla posizione del presidente nerazzurro Giuseppe Marotta, che si sarebbe distinto tra i principali sostenitori della candidatura di Adriano Galliani, appoggiandone direttamente la decisione di scendere in campo per la presidenza federale.
Le diverse posizioni confermano come la partita per la guida della FIGC sia destinata a svilupparsi attraverso alleanze e confronti tra le società, con equilibri ancora suscettibili di cambiamenti.
Serie A, Serie B, Lega Pro e LND cercano una candidatura condivisa
Nella giornata di ieri si è svolto anche un confronto telefonico tra le quattro componenti del calcio professionistico e dilettantistico: Serie A, Serie B, Lega Pro e Lega Nazionale Dilettanti.
L’iniziativa aveva l’obiettivo di verificare la possibilità di individuare un candidato condiviso, capace di raccogliere il consenso delle diverse anime del movimento calcistico italiano.
Tuttavia, arrivare a un’intesa unitaria appare complicato, considerate le differenti posizioni già emerse e il sostegno accordato dai vari gruppi ai due principali contendenti.
Elezioni FIGC del 14 dicembre, le prossime settimane decisive
La corsa alla presidenza federale è dunque entrata nella sua fase più intensa. Entro il 4 novembre dovranno essere formalizzate le candidature, mentre il 14 dicembre sarà il giorno decisivo per conoscere il nuovo presidente della FIGC.
Da qui all’appuntamento elettorale si svilupperanno trattative, incontri e tentativi di consolidare i consensi. La contrapposizione tra Malagò e Galliani rappresenta così un nuovo capitolo delle vicende istituzionali del calcio italiano, chiamato a confrontarsi con divisioni interne e problemi strutturali che richiedono risposte concrete.


