Dalla provincia all’Europa: il Parma degli anni Novanta

Pochi club nella storia del calcio europeo hanno compiuto un salto paragonabile a quello del Parma negli anni Novanta.

tifosi

In meno di un decennio una società che non aveva mai giocato in Serie A si ritrova a collezionare trofei internazionali, a battere le grandi d’Italia e d’Europa e a diventare un riferimento per un’intera generazione di appassionati. Ripercorrere quella stagione d’oro significa raccontare una delle trasformazioni più rapide che il calcio italiano ricordi.

Le fondamenta: Scala e la prima Serie A

Tutto comincia nel 1989, con l’arrivo in panchina di Nevio Scala. Al primo tentativo il Parma conquista la promozione e nel 1990 debutta per la prima volta nella sua storia in Serie A. Alle spalle c’è ormai la Parmalat di Calisto Tanzi, che garantisce risorse e ambizioni. La stagione d’esordio si chiude con un sorprendente sesto posto, che vale l’accesso alla Coppa UEFA grazie all’esclusione del Milan dalle coppe. L’anno dopo arriva il primo trofeo: la Coppa Italia 1992, conquistata nella doppia finale contro la Juventus e alzata al cielo da capitan Lorenzo Minotti.

Wembley, 12 maggio 1993

La vittoria in Coppa Italia apre le porte della Coppa delle Coppe, e il Parma la onora fino in fondo. La finale si gioca nel vecchio Wembley contro l’Anversa. Minotti apre le marcature, i belgi pareggiano due minuti dopo con Severeyns, poi Alessandro Melli e Stefano Cuoghi firmano il 3-1 che consegna ai gialloblù il primo trofeo internazionale della loro storia. È la notte in cui l’Europa si accorge del Parma.

La Supercoppa strappata al Milan

La conferma arriva pochi mesi dopo, nella Supercoppa Europea contro il Milan campione d’Italia. All’andata, al Tardini, decide un gol di Papin. Al ritorno, a San Siro, il Parma di Zola, Brolin e Asprilla ribalta tutto: Sensini pareggia i conti nel primo tempo, Crippa segna il gol della vittoria nei supplementari. Nella stessa stagione i ragazzi di Scala tornano anche in finale di Coppa delle Coppe, perdendola contro l’Arsenal.

1995, la Coppa UEFA contro la Juventus

Nel 1995 il Parma raggiunge la terza finale europea in tre anni, questa volta in Coppa UEFA, e l’avversario è la Juventus di Lippi, avviata a vincere scudetto e Coppa Italia. Oggi, scorrendo una pagina come NetBet calcio scommesse alla vigilia di una finale europea, si capisce in pochi secondi chi parte favorito. Allora i pronostici dicevano Juventus, imbattuta nel cammino europeo e reduce da una stagione straordinaria.

Il campo racconta altro. All’andata, al Tardini, Dino Baggio segna dopo cinque minuti e il Parma difende il vantaggio. Al ritorno, a San Siro, Vialli rimette in parità il conto complessivo, ma è ancora Dino Baggio, ex di turno, a firmare l’1-1 che vale la prima Coppa UEFA della storia gialloblù.

Mosca 1999: la squadra delle stelle

Il ciclo trova il suo punto più alto alla fine del decennio, con Alberto Malesani in panchina e una rosa piena di campioni: Buffon in porta, Thuram, Cannavaro e Sensini in difesa, Veron e Dino Baggio a centrocampo, Crespo e Chiesa in attacco. Il 5 maggio 1999 arriva la Coppa Italia contro la Fiorentina. Una settimana dopo, il 12 maggio, al Luzhniki di Mosca, il Parma travolge 3-0 il Marsiglia nella finale di Coppa UEFA con i gol di Crespo, Vanoli e Chiesa. In agosto aggiungerà anche la Supercoppa Italiana contro il Milan. Quella di Mosca resta l’ultima volta in cui un club italiano ha vinto il trofeo con il nome di Coppa UEFA.

forzaparma.it
Seguici su
Aggiungi forzaparma.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Altre notizie