Il difensore argentino è stato tra i grandi protagonisti del primo punto dell’era Gilardino
Se il Parma ha conquistato il primo punto della gestione Alberto Gilardino, una parte importante del merito è di Mariano Troilo. Il centrale argentino è stato uno dei migliori in campo contro l’Udinese, confermando il proprio peso all’interno della squadra e mettendosi in evidenza sia in fase difensiva sia nell’area avversaria, dove ha conquistato il calcio di rigore poi fallito da Adrian Bernabé.
Per Troilo sono arrivati 90 minuti di grande intensità, l’ottava presenza consecutiva in Serie A senza essere sostituito e probabilmente la sua miglior prestazione stagionale. A raccontare la partita ci sono anche i numeri di Sofascore, che certificano l’impatto del difensore ex Belgrano.
Il bilancio parla di 11 contributi difensivi, un intercetto, nove chiusure, due recuperi e soprattutto un salvataggio sulla linea nel finale, sul tentativo di Ekkelenkamp. A questi si aggiunge un tiro di Davis bloccato intorno all’ora di gioco. Il dato forse più significativo è quello dei dribbling subiti: zero in tutta la partita.
Positivi anche i numeri atletici e nella gestione del pallone: 8,5 chilometri percorsi, velocità massima di 32,1 km/h, precisione dell’88% nei passaggi e del 50% nei lanci lunghi.
Una prestazione da leader, che conferma la crescita di Troilo e offre a Gilardino una certezza importante da cui ripartire.


