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Parma, le altre prendono appunti

Le dirette concorrenti nella corsa alla salvezza stanno cercando di riprodurre la filosofia dei crociati basata su equilibri e ripartenze

SCUOLA PARMA. L’analisi della Gazzetta di Parma parte dell’esempio dell’Empoli che la scorsa settimana ha esonerato Andreazzoli, reo di pensare più alla forma che non alla sostanza. Proprio i toscani affidati al più pragmatico Giuseppe Iachini hanno affrontato l’Udinese che nonostante il predominio territoriale e le tante occasioni create è uscita sconfitta dal “Castellani” e sta riflettendo sulla posizione del tecnico Velazquez, a volte bello da vedere ma poco redditizio. Facile pensare che i friulani si dirigeranno su un profilo più votato alla concretezza, da sempre lo stesso credo calcistico di Filippo Inzaghi, ora al Bologna, fin dai tempi del Venezia.

STRADA DIVERSA. Chi si sta sforzando a proporre qualcosa in più è sicuramente l’allenatore del Sassuolo, Roberto De Zerbi, che cerca di unire la necessità di fare risultato all’attenzione maniacale nello sviluppo della manovra. Un dato lampante è rappresentato dal 57% di possesso palla avuto contro la Lazio che non più tardi di tre settimane fa aveva lasciato appena il 38% al Parma. Per questo sarà interessante la prossima sfida al “Tardini”, dove i neroverdi presumibilmente proveranno ad imporre il proprio gioco rischiando però di prestare il fianco alle ripartenze dei ducali.

EQUILIBRIO. La prerogativa tattica e mentale di mister Roberto D’Aversa che supportata da fame, talento e maturità di elementi esperti sta producendo risultati insperati alla vigilia della stagione. In più non vanno dimenticati gli aggiustamenti in corso d’opera che permettono di variare il sistema dal 4-3-3 al 4-4-2 o 3-5-2 in fase di non possesso come ben evidenziato nell’ultima trasferta di Torino quando Biabiany è scalato a fare l’esterno difensivo.

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