Una serata impossibile da dimenticare per Giovanni Daffara. Il portiere del Parma, arrivato in estate dalla Juventus per 6 milioni di euro, ha fatto il suo esordio in Serie A in occasione del pareggio contro l’Udinese. Un traguardo atteso fin da bambino e che il giovane estremo difensore ha raccontato ai microfoni ufficiali del club gialloblù, ripercorrendo le emozioni vissute al momento dell’ingresso in campo.
«Ci sono sogni che ti accompagnano sin da bambino, come esordire in Serie A, e quel giorno è finalmente arrivato. Me lo sono vissuto molte volte nella testa sin da quando ero piccolo. È un sogno che accompagna tutti i giocatori e tutti i bambini. È stata un’emozione fortissima, me la immaginavo così come l’ho vissuta. Quando sono entrato in campo ho pensato a tutti i sacrifici che ha fatto la mia famiglia, alla mia ragazza, ai miei amici. Sono quelle piccole cose che ti danno una forza gigante. Ci sono stati momenti in cui ho avuto paura che il sogno non si sarebbe mai avverato, ma sono sempre stato convinto che prima o poi, facendo le cose come si deve e dando tutto quello che avevo, il giorno sarebbe arrivato».
La famiglia, gli affetti e la gioia dopo il triplice fischio
Daffara ha poi raccontato con chi ha condiviso una giornata così speciale. Il papà era presente allo stadio, mentre la fidanzata ha seguito la partita in televisione. A loro si sono aggiunte la mamma e la sorella, figure fondamentali nel percorso del portiere. Grande la soddisfazione anche per aver concluso la gara senza subire gol.
«Questo giorno l’ho condiviso con mio papà, che era allo stadio, con la mia ragazza, che mi ha seguito in televisione, e con mia mamma e mia sorella. A me basta questo. La prima cosa che ho pensato al triplice fischio è stata pura emozione: avendo finito i 90 minuti senza prendere gol è stato un grande traguardo. La prima persona che ho sentito è stata la mia ragazza e, in secondo luogo, i miei genitori, che ho chiamato subito appena uscito dallo spogliatoio».
«Il Giovanni bambino sarebbe orgoglioso»
Il portiere ha infine ricordato il momento in cui ha saputo che sarebbe sceso in campo, individuando nel calcio d’inizio l’istante che vorrebbe rivivere. Uno sguardo al passato, ma soprattutto la voglia di continuare a crescere e vivere nuove emozioni con la maglia del Parma.
«Quando ho saputo che avrei giocato ho provato un’emozione forte, perché è quello che ho sempre sognato. Il momento che vorrei rivivere è il calcio d’inizio: il Giovanni bambino sarebbe sicuramente orgoglioso del percorso e della serata di ieri sera. Questo è solo l’inizio, ci vediamo in campo. Forza Parma!».


