Il Parma di Cuesta è duttile e camaleontico, in grado di passare dal 3-4-2-1 delle uscite iniziali al più coperto 3-5-2
Due settimane e mezzo di allenamenti tra Collecchio e il ritiro in Austria e quattro amichevoli, di cui due internazionali con Werder Brema e Maiorca. È ancora presto per stilare bilanci definitivi ma si possono già trarre i primi spunti sul vestito che Carlos Cuesta, ancora imbattuto in questa pre season, sta cercando di far indossare al «suo» Parma. Finora duttile e camaleontico, in grado di passare dal 3-4-2-1 delle uscite iniziali al più coperto 3-5-2, che, però, nulla ha da spartire con quello adottato da Cristian Chivu nella rincorsa salvezza della passata stagione.
Riaggressione alta, pressione, ricerca d’ampiezza e profondità le prerogative dell’allenatore spagnolo che, attraverso il dialogo e l’entusiasmo, vuole inculcare il più in fretta possibile le sue idee di calcio alla squadra. La scelta logica, quindi, è stata di coinvolgere e ruotare l’intera rosa a disposizione, il modo più semplice e veloce, al di là delle lunghe sedute tattiche, di conoscersi a vicenda e, soprattutto, capire chi possa rivelarsi realmente utile alla causa.
Fonte: La Gazzetta di Parma



A Torino per vincere
C e un problema …con questi cambi modulo servono prime e seconde punte ,trequartisti e attaccanti esterni.gente in grado di fare i quinti a tutta fascia se vuole fare anche il 3-5-2 .se non sceglie un modulo servono 30 giocatori!…e noi ci troviamo ad avere gente come Joujou e Almqvist e basta per il momento…auguri a noi.
Cuesta è un Pecchia più audace, più giovane… ma è un Pecchia. Finora non ha mostrato di avere chiari indirizzi in testa e non è un bene. Chivu fin da subito aveva in mente come far giocare il Parma. Poi ci sono state alcune piccole correzioni nel corso del tempo ma anche queste erano già state previste. Il nuovo mister, per adesso, sembra che giochi a mosca-cieca
Ciao, perché dici così? E arrivato da poco, qualcosa doveva proporre come modulo e stile di gioco. Pecchia aveva solo un unico modulo, che non cambiava per 90 minuti. Cuesta sembra avere due moduli, e una squadra più coperta, che combina con una piu offensiva. Arriva in estate, dunque si può rifondare la squadra, mentre Chivu è arrivato per tentare la salvezza e non poteva sperimentare o combinare.
Scusa IvanK ma non si può pensare che Cuesta abbia conoscenza di due “moduli” solo perché in due partite ha messo i giocatori in campo un po’ diversamente (con risultati peraltro simili)… e non è escluso che cambierà ancora e allora i moduli potrebbero diventare 3 o multipli di tre. Tra 20 giorni si inizia e per me queste prove, non sono indice di versatilità ideativa (che è un errore pensare di poterla ostentare senza prima aver fatto almeno un po’ di pratica) ma di un cammino che sembra ancora distante dall’essere concepito e quindi formulato…. Trovo anche difficile da… Leggi il resto »
L’ultima giornata a Bergano siamo partiti con il 352 per poi passare al 343
Alla vigilia di Parma Bologna Chivu era un dilettante allo sbaraglio alla fine del campionato eroe nazionale.
non mi sembri molto dialogico…
Sulla squadra sono d’accordo – per partire subito, sarebbe ideale avere la squadra completa. E da anni che compriamo verso la fine del mercato (vedi per esempio Leoni e Keita l’anno scorso), sicuramente non e ottimale. Cuesta porta il solito rischio del allenatore-processo: per lui e importante impostare un percorso e il sistema, come lo ha detto in conferenza stampa. Mentre Chivu era forse piu pragmatico e puntava al risultato, Cuesta cerca di creare un sistema del gioco, automatismi e il processo. Per lui un risultato negativo e semplicemente un “feedback” che gli permette di migliorare. E rischioso in quanto… Leggi il resto »
Sì, hai ragione con un pò, forse troppa, presunzione Cuesta vorrebbe creare un proprio riconoscibile sistema di gioco. Al contrario per me il calcio, in particolare oggi, non mi pare riducibile ad un processo produttivo ma è un calcio liquido a cui ci si deve adattare e cercare (velocemente) di ordinare le idee in forme (se fossi nel mister mi procurerei degli stampini..). Cuesta dovrebbe pretendere e meriterebbe di avere la squadra definitiva per poi lavorare sul modo più semplice per arrivare al massimo risultato possibile (che è la salvezza). Se cominciamo con rotazioni di giocatori e di sistemi di… Leggi il resto »
X come gioca alto coi difensori voglio veder poi che combina
Una cosa che Pecchia non sapeva fare