Al termine della sfida tra Parma e Bologna, valida per l’undicesima giornata di Serie A, il portiere crociato Giovanni Daffara è intervenuto in conferenza stampa per commentare la prestazione della squadra. Nonostante la sconfitta e le difficoltà incontrate durante la partita, il giovane estremo difensore ha voluto evidenziare la reazione del gruppo, soprattutto dopo l’espulsione che ha condizionato la gara.
Sul cartellino rosso e sulla capacità della squadra di restare compatta, Daffara ha dichiarato: «Non è stato facile, ma abbiamo dimostrato che siamo una squadra unita. Abbiamo avuto la forza di andare contro tutto e tutti».
La parata più difficile e le scelte di gioco
Il portiere ha poi individuato nell’intervento sul tiro di Theate, nella ripresa, la parata più complicata della serata. Spazio anche a una riflessione sulle caratteristiche del gioco del Parma e sulla maggiore verticalità mostrata da quando ha preso il posto di Corvi.
«Bisogna sempre vedere in base alla formazione le caratteristiche dei compagni. Ci sono partite in cui devi avere più palleggio e altre in cui devi verticalizzare. Dipende dalla partita e dai compagni. È una scelta che fai quando vai in campo e devi trovare una soluzione».
«Abbiamo visto un buon Parma»
Daffara ha infine raccontato il clima all’interno dello spogliatoio dopo il fischio finale, sottolineando come la squadra abbia saputo affrontare una situazione particolarmente complicata senza perdere la propria identità.
«Ci siamo detti che abbiamo visto un buon Parma, abbiamo avuto la forza di reagire e non è scontato. Reagire con molte difficoltà è stato da grande squadra».
Il sogno della Serie A e il paragone con Buffon
Il portiere crociato ha parlato anche ai microfoni di DAZN, raccontando le emozioni legate al momento che sta vivendo e al raggiungimento di un traguardo importante per la propria carriera. «Questo periodo per me è come un sogno che si avvera. Da piccoli tutti vogliamo arrivare a questo punto. Piano piano, lavorando ci si arriva con fatica».
Per Daffara è arrivato anche il primo gol subito in Serie A, con alcune coincidenze rispetto alla prima rete incassata da Gianluigi Buffon con la maglia del Parma. Inevitabile, quindi, il riferimento alla tradizione di grandi portieri che hanno vestito la casacca crociata. «Sicuramente è un onore essere a Parma. Ha un grande passato di portieri: può pesare, ma passare sulle sue orme è bello».
Infine, una battuta sul possibile soprannome di Daffarel, nato dopo il recente passaggio a Parma di Taffarel: «Ancora no».


