Lucarelli, l’altra anima del Parma

L’ex capitano non ha smesso di essere il punto di riferimento per allenatore, dirigenza e proprietà. Dalla conferenza stampa a domenica: la sua partita

Pare che questa volta Alessandro Lucarelli non abbia fatto nessun discorso alla squadra. Prima di Parma-Fiorentina non c’era bisogno di caricare ulteriormente la partita, i suoi compagni, specialmente quelli che con lui hanno attraversato indenni le forche caudine della Lega Pro e della Serie B.

Quelli che insieme a lui sono entrati di diritto nella storia e si sono meritati un posto al sole nella Parma del calcio. Probabilmente loro sapevano più degli altri, quasi al pari dell’ex capitano, il valore di quei novanta minuti. Vogliamo pensare, per come lo conosciamo, che due parole Lucarelli le abbia rivolte a loro, anche attraverso quella conferenza stampa che ha tenuto due giorni prima della gara. Che Lucarelli avrebbe voluto giocare, per sua stessa ammissione. E che di fatto ha giocato: in tuta, una muta nera che lo ha allontanato dalla formale giacca da dirigente, per una domenica rimasta appesa nell’armadio assieme alle scarpe eleganti.

La sua personalissima partita con la Fiorentina Lucarelli l’ha giocata da bordo campo, prima dietro a un microfono, poi accanto alla panchina di D’Aversa, con il quale più di tutti in questa stagione ha condiviso gioie e dolori, supportandolo nei momenti di sconforto, caricandolo a suo modo, così come ha caricato la squadra domenica. Ogni tanto si intravvedeva una sagoma indiavolata, pronta a incitare l’ambiente e a spronarlo, a incoraggiarlo per stare vicino a una squadra che a tratti è sembrata in difficoltà e che è uscita sana e salva dalle sabbie mobili nelle quali era finita. Per colpe proprie, probabilmente.

Ma poco importa, del merito collettivo per l’impresa, una fetta va data al club manager al quale è rimasto tanto del capitano. Non solo la fascia tatuata al braccio, ma anche l’ardore nell’affrontare certe battaglie, appeso alla sua voglia di giocare che fa il paio con il suo carisma da uomo spogliatoio diventato punto di riferimento per tutti. Anche dietro a una scrivania.

Per questo, la società potrebbe pensare di affidargli un ruolo più ‘operativo’ vista l’importanza della ‘figura’ e l’esperienza nella gestione di alcuni momenti delicati. Equilibratore, sa quando ‘bacchettare’ e quando ‘accarezzare’, soprattutto sa dosare le misure con i tifosi. Oltre che per proprietà e area tecnica (direttore sportivo compreso) rappresenterebbe una garanzia di affidabilità progettuale. A giorni dovrebbe esserci un incontro tra le parti (società da un lato, direttore sportivo e allenatore dall’altra per capire da che parte andare). Non è escluso che si decida qualcosa anche sul futuro ruolo di Alessandro Lucarelli.

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7 anni fa

Presidente ❤️

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7 anni fa

Lo è stato lo è e lo sarà per sempre!!!! ❤️❤️

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7 anni fa

Grande capitano

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7 anni fa

Grande Capitano

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7 anni fa

Buona giornata tè forza forza capitano Lucarelli

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7 anni fa

La nostra garanzia.

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7 anni fa

e ci mancherebbe altro che non lo fosse rimasto
lui è IL Capitano

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