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Gazzola, il figlio di Parma dal cuore d’oro

Il difensore, a segno contro la Sampdoria domenica, ha dedicato il gol a Mirko, un bimbo di dieci anni nato a Borgotaro che lotta contro la leucemia

Dopo 96 presenze nella massima serie tra Sassuolo e Parma, Marcello Gazzola ha potuto festeggiare il suo primo gol in Serie A. Ne è valsa pure la pena aspettare, perché segnare nel suo stadio, con la maglia della squadra per cui tifava da bambino, con la quale ha chiuso un cerchio, è stata una gioia completamente diversa. 

Chissà quante volte sfogliando il diario e guardando la foto di Fabio Cannavaro avrà pensato a questo momento magico. Per i ragazzi del Liceo Scientifico come Gazzola, cresciuti all’ombra del Parma di Scala, non era difficile immaginare la gloria della domenica sul campo di calcio. Il campo di calcio del Parma, la squadra che lo ha adottato e allevato dall’età di nove anni. Nove anni, uno in meno di Mirko, il suo più grande tifoso. Mirko è stato colpito da leucemia, era ricoverato a Parma, dove Gazzola andava a trovarlo tutte le settimane. Mirko non si è mai perso una partita del suo Parma, tifa anche dalla sua stanza. 

Celebre è stata la sua esultanza dopo il pareggio con la Juventus. Gazzola glielo aveva promesso che in caso di gol glielo avrebbe dedicato. E così è stato. Mirko adesso è a Monza, per il trapiano, Gazzola a Borgotaro. I due, seppure lontani, sono vicini con il pensiero, perché nella testa di Marcello dopo il gol è apparsa subito nitida l’immagine di Mirko. Il più grande tifoso del Parma. Adesso tocca a lui giocare la sua partita e vincerla. Per vederlo presto in curva con la maglia del Parma a festeggiare.

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