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Parma, senza Inglese non è più domenica

Il centravanti sta smaltendo l’infortunio e tornando ai livelli di inizio campionato. Con lui la squadra ci guadagna in fisicità e qualità, e Gervinho ha un partner ideale che gli libera gli spazi

Di solito si dice che l’importanza di un giocatore si avverte quando quel giocatore non ce l’hai. Provate a chiederlo anche a Roberto D’Aversa, che ha dovuto fare a meno di Roberto Inglese per tre partite a causa di un brutto infortunio nella notte del San Paolo che lo ha tenuto fuori contro Empoli, Genoa e Atalanta. Non inganni il fatto che nelle prime due il Parma ha fatto bottino pieno e che addirittura contro la squadra di Ballardini (esonerato proprio dopo la sconfitta contro il Parma) la squadra di D’Aversa ha segnato tre gol.

MOVIMENTI – L’importanza di Inglese si è notata paradossalmente negli undici minuti più recupero disputati al rientro dal giocatore ex Chievo contro il Frosinone. Quando ha rilevato Siligardi la partita si avviava verso un pari incolore. Ma lui con il suo temperamento e grazie al suo fisico imponente ha catalizzato su di sè la marcatura e le attenzioni dei difensori di Longo, liberando di fatto gli spazi per Gervinho che non aveva più gas per sprintare.

I NUMERI – In undici minuti più recupero Inglese ha vinto un contrasto, guadagnato due punizioni facendo registrare una media del 33% di passaggi riusciti. Il doppio praticamente del lavoro fatto da Ceravolo (centravanti diverso e più funzionale ad attaccare la profondità che a lavorare per la squadra)  in 72′, con qualità e fame . Elementi che lo hanno sempre contraddistinto. E nei quali D’Aversa spera vivamente.

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