I gol di Kulusevski e Kucka, il posto da titolare di Cornelius e Dermaku e la prima convocazione di Gagliolo. Il Parma ringrazia
L’ultima volta non andò esattamente allo stesso modo. Anzi, accadde l’opposto. Juraj Kucka si procurò una piccola lesione durante la partita dello scorso 9 settembre della “sua” Slovacchia in Ungheria e dovette stare fermo ai box tre settimane. Ora il mondo si ĆØ capovolto: il centrocampista slovacco, titolare a Ferrara prima della sosta, ĆØ tornato dalla Nazionale portando in dote il gol dell’1-1 contro il Galles.
TOCCASANA. E’ lui l’emblema dei cinque giocatori, un record dai tempi della rinascita, prestati alle Nazionali e usciti rinfrancati dal doppio impegno fuori dai confini italiani. Kucka, Kulusevski, Cornelius, Dermaku e Gagliolo: ognuno di loro, per motivi diversi, si ritufferĆ in campionato tra entusiasmo ritrovato e certezze consolidate. E il Parma, almeno per una volta, ringrazia.
KULU-SHOW. Non aveva bisogno di particolari conferme ma anche Dejan Kulusevski tornerĆ a Collecchio con il morale alle stelle. Tre reti, le prime nell’Under 21 svedese, e un assist in due partite tra Islanda e Lussemburgo dimostrano che il giovane jolly, classe 2000, sta acquisendo sempre più concretezza e dimestichezza davanti alla porta. La fame e la voglia di arrivare non gli mancano, adesso l’obiettivo ĆØ una maggior continuitĆ sul piano di gol e prestazioni.
TITOLARI. Aggiungiamo che Andreas Cornelius non solo ĆØ tornato in Nazionale dopo quasi un anno ma il ct della Danimarca, Hareide, non si ĆØ fatto troppi problemi a schierarlo subito dall’inizio nel delicatissimo match di fronte alla Svizzera. Il più utilizzato del quintetto ĆØ stato, però, Kastriot Dermaku, punto fisso nell’Albania di Reja nei 180′ al cospetto di Turchia e Moldavia. In attesa dell’esordio in serie A una bella iniezione di fiducia per il difensore centrale che ribadisce di poter essere una validissima alternativa nel reparto arretrato.
LA PRIMA VOLTA. Ma l’iniezione di fiducia serviva, soprattutto, a Riccardo Gagliolo, che veniva da un paio di prestazioni negative con Cagliari e Torino. La prima convocazione nella Svezia, seppur senza scendere in campo, deve rappresentare la svolta stagionale per uno dei “senatori” dello spogliatoio crociato. Ora decisamente rinfrancato nel morale.


