Delprato: «Il Parma deve ritrovare continuità. Con il Bologna serviranno fame ed equilibrio»

Il capitano crociato ha presentato in conferenza stampa la sfida di domani contro i rossoblù al Tardini. Dal rinnovo contrattuale al momento della squadra, passando per le convocazioni in Nazionale, il successo di Bergamo e le insidie della formazione di Palladino: ecco le sue parole.

Delprato

È stato Lorenzo Delprato, capitano del Parma, a intervenire nella conferenza stampa della vigilia della partita contro il Bologna, in programma domani allo stadio “Ennio Tardini“.

Il Capitano gialloblù ha presentato la sfida ai rossoblù di mister Palladino, riconoscendo il valore e il momento positivo degli avversari: «Dopo la vittoria di Bergamo siamo sicuramente più fiduciosi nel lavoro che stiamo portando avanti. Anche il pareggio contro l’Udinese aveva dato indicazioni positive. Il Bologna è una squadra forte e sappiamo che domani ci sarà una bellissima atmosfera al Tardini, con il sostegno dei nostri tifosi che per noi è sempre fondamentale. Ci attende una partita difficile: nelle ultime gare hanno raccolto tredici punti e, sia osservando i numeri sia guardando le loro prestazioni, si vede che attraversano un buon momento. Con Palladino in panchina hanno trovato risultati importanti e una classifica positiva. Come accade in ogni partita di Serie A, dovremo essere pronti ad affrontare le difficoltà e interpretare nel modo giusto la gara, dando seguito a quanto fatto contro Udinese e Atalanta».

Il clima nello spogliatoio dopo il 0-3 all’Atalanta

Delprato ha poi raccontato le sensazioni del gruppo dopo l’exploit di Bergamo, spiegando come la vittoria abbia rafforzato la fiducia nei propri mezzi: «Quel successo ci ha dato una grande spinta, perché sapevamo di affrontare una squadra di qualità che, allo stesso tempo, stava attraversando un momento complicato. Durante la settimana il mister ci aveva spiegato che, interpretando bene la partita e affrontandola con la giusta dose di coraggio e spensieratezza, avremmo potuto ottenere un risultato positivo. È andata così, anche se probabilmente il 3-0 è stato un po’ troppo largo rispetto a quanto accaduto sul terreno di gioco. Fa comunque parte del calcio. Adesso questa vittoria ci aiuta ad affrontare con maggiore fiducia i prossimi impegni, a cominciare dalla partita contro il Bologna».

Il primo gol a Bergamo ha dato fiducia

La rete del vantaggio contro l’Atalanta ha rappresentato un momento importante anche dal punto di vista psicologico, come confermato dallo stesso Delprato: «La sensazione che avete avuto dall’esterno è stata la stessa che abbiamo provato noi in campo. Anche le altre due reti sono nate da situazioni costruite partendo dalla nostra metà campo. Bisogna comunque considerare le caratteristiche degli avversari: l’Atalanta nel primo tempo ci veniva a pressare molto alta, proprio come probabilmente farà il Bologna. Dobbiamo avere lucidità e personalità per gestire il pallone anche quando siamo sotto pressione, mettendo i nostri centrocampisti e attaccanti nelle condizioni migliori per attaccare. Spesso si è parlato delle nostre difficoltà realizzative, ma sia la fase offensiva sia quella difensiva sono responsabilità dell’intera squadra. Il primo gol ha sicuramente liberato un po’ di energie e aumentato la fiducia, ma non può bastare: dobbiamo riuscire a esprimerci così fin dai primi minuti».

Gilardino e il ritorno alla solidità difensiva

Delprato ha inoltre ricordato il confronto con Gilardino e il lavoro svolto per ritrovare le certezze della passata stagione: «Il risultato di Bergamo è stato probabilmente più ampio rispetto a quanto visto in campo, perché soprattutto nella prima parte abbiamo attraversato momenti complicati, anche per circa venticinque minuti. Non bisogna pensare che quando si vince tutto sia perfetto o che quando si perde sia tutto da buttare. Mi viene in mente anche la partita contro la Lazio a Roma, nella quale avevamo disputato un buon primo tempo. Non subire gol nelle ultime due gare rappresenta sicuramente un’iniezione di fiducia. Durante la settimana abbiamo parlato tra di noi e con il mister, individuando la necessità di recuperare quella compattezza e quella solidità difensiva che ci avevano contraddistinto nella scorsa stagione. Ci siamo riusciti e adesso dobbiamo confermarci già domani, mantenendo lo stesso atteggiamento e cercando di dare continuità anche ai risultati».

Le condizioni fisiche dopo gli impegni ravvicinati

Con una settimana di lavoro più breve a disposizione, Delprato ha fatto il punto sulle condizioni atletiche della squadra: «Il gruppo sta bene. Nei giorni immediatamente successivi alle partite si svolgono normalmente sedute dedicate al recupero, mentre ieri e oggi abbiamo potuto concentrarci maggiormente sulla preparazione della sfida. Chi resterà qui durante la sosta avrà poi la possibilità di recuperare ulteriormente. Abbiamo affrontato diversi impegni ravvicinati e diventa fondamentale gestire le energie, ma siamo allenati bene. Il mister coinvolge tanti giocatori e spetta a ciascuno di noi farsi trovare pronto quando arriva il proprio momento. Stiamo lavorando per migliorare sia la condizione fisica sia quella mentale».

Continuità ed equilibrio, le parole d’ordine

Il capitano ha poi individuato nella continuità uno degli aspetti fondamentali per il percorso del Parma, prendendo come riferimento proprio il Bologna: «Possiamo guardare a quello che sta facendo il Bologna, che è riuscito a mettere insieme una serie importante di vittorie. Non è semplice mantenere un rendimento del genere, perché durante una stagione può capitare di perdere punti o incappare in una sconfitta. Dobbiamo imparare a gestire ogni situazione con equilibrio, senza esaltarci troppo dopo una vittoria e senza perdere lucidità quando arriva un risultato negativo. Bisogna capire cosa ha funzionato e su quali aspetti dobbiamo ancora intervenire».

Il rinnovo di contratto

Il difensore ha anche chiarito la propria posizione sulle vicende legate al rinnovo contrattuale e alle dichiarazioni rilasciate durante l’estate: «Alcune ricostruzioni che sono circolate non corrispondevano alla realtà e questa cosa mi ha infastidito. Tra me e la società c’è sempre stata sintonia e abbiamo condiviso la stessa linea di pensiero. Se ho voluto precisare alcuni aspetti è stato proprio perché non mi è piaciuto leggere informazioni non veritiere».

Corvi e il sostegno del capitano ai portieri

Un passaggio importante è stato dedicato anche alla situazione di Corvi, che recentemente ha perso il posto da titolare. Delprato ha voluto sottolineare il valore del compagno e l’importanza dell’unità all’interno del gruppo dei portieri: «Quello che dovevo dirgli gliel’ho già comunicato personalmente. Questa non è la sede per mandare messaggi a qualcuno. Corvi è un ragazzo straordinario, un professionista che lavora tantissimo, proprio come tutti gli altri compagni. Lo scorso anno ha avuto la possibilità di giocare e ha dimostrato di essere all’altezza, sono convinto che saprà farlo ancora. Questi avvicendamenti non cambiano la nostra considerazione nei confronti dei tre portieri. Anche Ghidotti è molto bravo. In una squadra bisogna sostenere anche chi ricopre il ruolo di concorrente diretto e loro lo fanno continuamente. Sono un gruppo molto unito all’interno dello spogliatoio e questo spirito dovrà accompagnarci per tutta la stagione».

Le convocazioni in Nazionale e il momento di Troilo e Lontani

Il capitano ha commentato anche le recenti chiamate in Nazionale di alcuni compagni, soffermandosi in particolare sulle soddisfazioni ottenute da Troilo e Lontani: «Siamo abituati ad avere giocatori che vengono convocati dalle rispettive selezioni. È un riconoscimento che appartiene a loro, ma anche al lavoro della squadra e dell’allenatore. Mariano è stato chiamato da una Nazionale di grande prestigio, vicecampione del mondo. Anche Simone ha meritato questa opportunità grazie all’impegno quotidiano e alla voglia di migliorarsi. Negli ultimi mesi Mariano ha mostrato una mentalità diversa, sta diventando un riferimento importante anche per il carisma che trasmette nello spogliatoio. Simone, invece, è un ragazzo eccezionale, con valori importanti. Questa convocazione deve rappresentare soltanto l’inizio di qualcosa di bello. Tutto nasce da quello che riesci a dimostrare con il tuo club. Personalmente penso prima di tutto al Parma, anche se vestire la maglia della Nazionale rimane un sogno per qualsiasi calciatore italiano. Per arrivarci bisogna fare bene qui».

La duttilità di Delprato e le insidie sulle fasce

In vista della sfida con i rossoblù, è stato chiesto al difensore se si aspetti di essere impiegato al centro della retroguardia oppure sulla corsia esterna. Il capitano ha ribadito la propria disponibilità: «Conoscete la mia capacità di ricoprire più ruoli. Oggi completeremo la preparazione della partita e capiremo quali saranno le indicazioni del mister. Io sono pronto a mettermi a disposizione. Dovremo essere bravi a effettuare i movimenti difensivi e le coperture giuste, perché loro cercano spesso di creare superiorità numerica. Affrontiamo una formazione di valore, che dispone di tante alternative. Sarà importante anche gestire bene il possesso, come siamo riusciti a fare a Bergamo. Il Bologna è aggressivo, ma durante la partita potrebbe concederci qualche spazio da sfruttare».

Il lavoro quotidiano dietro la reazione del Parma

Delprato ha ripercorso anche il momento difficile attraversato dalla squadra nella prima parte della stagione, spiegando quale sia stato il fattore determinante per invertire la tendenza: «Abbiamo tanti ragazzi giovani, ma allo stesso tempo molto responsabili. Sono giocatori che soffrono quando arriva una sconfitta e tengono davvero a quello che fanno ogni giorno. Eravamo consapevoli di attraversare una fase complicata e abbiamo continuato a concentrarci sul lavoro quotidiano. È quello che permette di crescere, acquisire fiducia e migliorare sia individualmente sia come collettivo. Dobbiamo insistere su questa strada. La vittoria di Bergamo ci ha dato entusiasmo, ma non deve cambiare il nostro atteggiamento. Sia quando i risultati erano meno positivi sia adesso dobbiamo mantenere la stessa fame e la stessa motivazione. Serve equilibrio in ogni circostanza, perché anche dopo una vittoria bisogna saper individuare gli aspetti da correggere, così come dopo una sconfitta bisogna riconoscere quello che è stato fatto bene. Siamo ancora all’inizio del campionato e dobbiamo continuare a lavorare».

Costruzione dal basso e gioco diretto: le soluzioni tattiche

Il capitano si è soffermato anche sulla gestione della fase di costruzione, uno degli aspetti che hanno caratterizzato le ultime prestazioni della squadra. In particolare, le due recenti partite senza reti al passivo hanno restituito maggiore solidità alla formazione di Gilardino: «Ci alleniamo sia per costruire dal basso sia per sviluppare un gioco più diretto. La scelta dipende dalle caratteristiche dell’avversario. Ci sono squadre che ti concedono tempo e spazio per palleggiare, altre che vengono a prenderti uomo contro uomo. Anche durante la stessa partita bisogna saper riconoscere quando è opportuno cercare il fraseggio e quando, invece, conviene saltare qualche passaggio. Contro l’Atalanta, nei primi venti minuti, abbiamo subito una pressione molto intensa e abbiamo preferito non correre rischi, cercando di superare quella fase. Una squadra come la nostra deve anche saper soffrire, perché ci sono avversari che per qualità possono metterti in difficoltà. In alcune occasioni precedenti non siamo riusciti a gestire bene queste situazioni e gli errori hanno condizionato le partite. A Bergamo, invece, siamo stati bravi a resistere nei momenti complicati e successivamente siamo riusciti a uscire dalla pressione attraverso il possesso e il gioco».

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