I numeri fotografano le difficoltà offensive dei crociati: contro l’Udinese il primo tiro nello specchio è arrivato soltanto al 61’. Pesano anche il rigore fallito da Bernabé e una striscia di quattro partite senza vittorie
Il problema del Parma è soprattutto davanti. Dopo nove giornate di campionato, i crociati non hanno trovato il gol in cinque occasioni: un dato che nessuna altra squadra di Serie A ha fatto registrare finora. Una sterilità offensiva che racconta le difficoltà della formazione di Gilardino, spesso incapace di trasformare il possesso e le occasioni in vere opportunità da rete.
Contro l’Udinese è arrivato un altro segnale delle difficoltà sotto porta: il primo tiro nello specchio è stato registrato soltanto al 61’, con un destro debole di Sierro finito comodamente tra le braccia di Okoye.
Il portiere friulano è stato poi protagonista dell’episodio che avrebbe potuto cambiare la serata del Parma, neutralizzando il calcio di rigore di Bernabé. Un’occasione pesante, anche per lo spagnolo, alle prese con una situazione contrattuale ancora da definire. La trasformazione avrebbe potuto regalare ai crociati una vittoria preziosa e una spinta per ritrovare fiducia. Invece, il penalty fallito ha lasciato la squadra ancora a caccia di una svolta.
A rendere più complicato il quadro c’è anche il rendimento recente: il Parma non vince da quattro partite di campionato. È la striscia negativa più lunga dalla precedente, registrata tra il 22 agosto e il 14 settembre 2026.
Per invertire la rotta servirà soprattutto ritrovare concretezza negli ultimi metri. Perché senza gol diventa difficile trasformare le prestazioni in punti e allontanarsi dalle zone pericolose della classifica.


