La Gazzetta dello Sport in edicola: “Buona difesa contro una squadra svagata. Cuesta cambia piano tattico e sorprende Fabregas”
Parma e Como sono salite insieme dalla B due stagioni fa, poi hanno proseguito per strada diverse: investimenti massicci e glamour della famiglia Hartono e via più cauta ma determinata a ridiventare presenza fissa nella categoria di KJ Krause, sempre ricordando che i tempi belli, con le vittorie europee, a Parma li hanno già vissuti e il confronto è sempre presente. Per un giorno queste differenze sottolineate anche dalla classifica (Como a +6) non si sono viste. Resta in equilibrio il risultato, primo 0-0 degli ospiti in A dopo 22 anni, e secondo consecutivo del Parma dal 2019.
Ma dentro la prestazione si legge un Parma non dominante ma migliore per prevalenza nelle poche occasioni, per atteggiamento e sorprese tattiche, tipo Bernabé a destra. Però non ha torto Fabregas quando dice che in «certe partite è bello anche non perdere», e che «per costruire le grandi squadre serve tempo». Se pensava alla sua, è in linea con le ambizioni della società .
Fonte: La Gazzetta dello Sport


