Il Parma di Pecchia ha 8 punti in meno della ‘sua’ Cremonese

L’anno scorso, dopo 19 partite, i grigiorossi erano a -3 dalla vetta e avevano tre vittorie in più

Parte da Collecchio l’operazione rimonta del Parma. E’ iniziata con una cena al ristorante del Centro Sportivo, ieri sera. Allenatore, staff tecnico e squadra insieme a tavola. Mancava Julien Fournier, l’ex Managing Director Sport che a inizio dicembre ha rescisso il contratto. C’era il direttore sportivo Mauro Pederzoli che, insieme al suo braccio destro Massimiliano Notari, sta studiando le mosse per “aggiustare” l’undici di Fabio Pecchia.

Il Parma è fermo al sesto posto, con 27 punti dopo diciannove giornate: una media di 1,42 punti a partita che non può garantire la vittoria del campionato. Obiettivo peraltro mai dichiarato pubblicamente dal club, che ha preferito mantenere un profilo basso dopo la scottatura dell’anno scorso. E’ chiaro però che una compaginedi ranghi nobili come il Parma abbia il dovere di puntare alla promozione o, almeno, di lottarefino all’ultimo  per quel traguardo. Se non basta il blasone, vanno letti in questo modo gli investimenti del patron Kyle Krause, che per l’anno nuovo ha in serbo l’ampliamento del centro sportivo di Collecchio oltre al restyling del Tardini. Ed è stato proprio Krause a inizio stagione a farsi travolgere dall’entusiasmo dei cambiamenti: “Il Parma deve tornare al più presto in Serie A”,aveva detto il presidente americano in conferenza stampa.

La strada non è semplice, Pecchia e i suoi si stanno scontrando ripetutamente contro una realtà che racconta quasi tutte le domeniche di una squadra con qualche limite caratteriale e diverse difficoltà sul piano del gioco. E’ in perenne ricerca della continuità e viaggia su un’altalena che di certo non l’aiuta a consolidare la posizione in un torneodove vince proprio chi garantisce maggiore tenuta a certi livelli. Il girone di andata ha detto che sono stati commessi errori in fase di valutazione della squadra. Tra infortuni e qualche singolo che ha reso al di sotto delle aspettative, i gialloblù hannomesso insieme sette vittorie, cinque in meno del Frosinone capolista (12) e quattro rispetto alla Reggina, che è seconda (11). Alla guida della Cremonese l’anno passato, la prima parte del campionato di Pecchia era stata segnata da dieci vittorie.

La vetta era lontana solo tre lunghezze. Lo sprint per l’assalto alla Serie A era stato preparato dal tecnico in un contesto più raccolto. Forse anche qui sta la differenza tra il suo Parma e quella Cremonese che è tornata in Serie A dopo 26 anni.

 

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11 Commenti
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3 anni fa

e aveva Braida dietro le spalle

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3 anni fa

Che paragone senza senso…

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3 anni fa

Pecchia è bravino ma deve mettere i giocatori al suo posto se no i risultati non li vedi

VELENOSISSIMO 😈😈😈😈il veggente del sito
3 anni fa

Falliamo e ricominciamo da zero

alby
3 anni fa

Ragazzi ma è la stessa squadra dell’anno scorso…e gli stessi dirigenti. Cosa ci aspettiamo?? Mr K continua a non capire che non siano una squadra di soccer

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3 anni fa

Chissà perché

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3 anni fa

Tifosotto che ride….ottimo

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3 anni fa

Eppure dispone di fenomeni del calibro di Osorio, Mihaela e Charpentier

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3 anni fa

Non male…. E 3 in più del mago maresca alla prima esperienza

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3 anni fa

Ha una squadra più scarsa.

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