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Valenti: “Pecchia mi ha dato fiducia: ho cambiato la mia testa”

Il difensore del Parma: “Sono grato alla società, la Serie A? C’è sempre l’obbligo di vincere le partite, ma il nostro obiettivo è il Cittadella”

E’ uno dei calciatori del nuovo corso, Lautaro Valenti. L’argentino con Pecchia sembra essere rinato “mi ha dato fiducia per tornare in campo e dimostrare quello che valgo – ha detto il difensore a TuttoMercatoWeb -. Ma fin dall’inizio mi è piaciuto il progetto del Parma, perché ero in Serie A e c’è una società pronta a scommettere anche su ragazzi giovani: non ci ho pensato due volte ad accettare. Quello che stavo cercando era una strada per l’Europa, quindi ho approfittato dell’opportunità che mi ha dato il Parma, sono davvero molto grato alla società per questo“.

Lautaro Valenti è stato uno dei primi acquisti dell’era Krause, arrivò nel 2020 quando il manager americano aveva appena rilevato le quote dai sette soci del Parma che hanno portato il club dalla Serie D alla Serie A in sole stagioni, a tempo record. Poi la retrocessione in B che ha segnato l’inizio dell’era americana: “Non è stato facile – ha spiegato Valenti – perché era la prima volta che vivevo una retrocessione con una squadra ed ero molto angosciato, sono arrivato in un brutto momento per il club. Poi ho subito anche degli infortuni, che sono stati molto difficili e sono stato fuori dal campo per molto tempo. Gli infortuni sono stati difficili per me e mi sono arrabbiato con me stesso per non essere in grado di tornare prima possibile in campo, ma ora sono tornato e mi sento più forte di prima. Ho cambiato la mia testa e il mio modo di pensare. L’obiettivo? La pressione si sente sempre, perché ogni giocatore vuole giocare nel campionato top d’Italia, e se non senti la pressione significa che non stai dando tutto te stesso. C’è sempre l’obbligo di vincere le partite, questo è il nostro obiettivo oggi. Pensando però partita dopo partita. Ora il nostro principale pensiero è il Cittadella. In tutte le Serie B di ogni paese, non solo in Italia, è difficile giocare, perché è un calcio diverso, molto bloccato, e tutti vogliono arrivare davanti in classifica. Faremo la nostra parte“.

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