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Pecchia chiede gol ai suoi attaccanti

Nelle ultime uscite, il Parma ha creato meno. Il tecnico è ancora in emergenza, ma studia per mettere gli attaccanti nelle migliori condizioni per segnare

Fabio Pecchia ha bisogno dei gol dei suoi centravanti per stare lassù e giocarsela con le altre big in chiave promozione diretta. Ha messo a posto la squadra, il tecnico di Formia, dando al gruppo una forma e restituendo la dignità ai calciatori tornati a sentirsi tali, a respirare sicurezze e consapevolezza nei propri mezzi. Ma deve trovare la chiave per permettere ai suoi uomini avanzati di farsi portatori del suo verbo a suon di gol. Sono quattro le partite del Parma in cui gli attaccanti non hanno trovato la rete. L’ultimo sorriso per il reparto avanzato risale ormai alla gara con il Frosinone. Un mese fa, Tutino e Man regalavano l’ultima vittoria del Parma griffata dai gol degli attaccanti, entrambi arrivati su calcio di rigore. Per trovare un gol su azione da parte di un giocatore del reparto avanzato bisogna andare indietro di una cinquantina di giorni. Ad Ascoli: il Parma aveva sconfitto 3-1 i padroni di casa grazie ai gol di Tutino, Inglese e Man. E’ del romeno l’ultimo gol su azione di un attaccante del Parma, che non segna in casa con le sue punte addirittura dal 10 settembre, dalla sconfitta casalinga subita per mano della Ternana. 

L’ultimo attaccante a esultare per il Parma davanti ai suoi tifosi è stato Roberto Inglese. Il centravanti è a secco da cinque turni. L’ultimo contro il Como l’ha saltato per infortunio, sabato al Barbera contro il Palermo la sua presenza è in dubbio. Nelle precedenti cinque partite contro i rosanero, Inglese non ha mai segnato. A Fabio Pecchia mancano i gol delle sue punte. L’anno scorso, nella splendida cavalcata di Cremona, il tecnico aveva a disposizione una batteria di calciatori offensivi che ha distribuito di gara in gara palloni nelle porte avversarie. Non si sono distinti solo gli attaccanti come Ciofani o Strizzolo nella corsa che ha segnato il ritorno dei grigiorossi in Serie A. Insieme hanno messo a segno 12 gol, rispettivamente 8 e 4 reti.

Braida aveva armato la Cremonese di Pecchia con gente dinamica, tecnica e rapida sugli esterni in grado di seminare diversi gol che alla lunga hanno pesato sul computo finale. Tutti calciatori di cui il Parma, costruito in nome di un gioco offensivo che si sviluppa sugli esterni, per ora non dispone. Con Man e Mihaila (il secondo è rientrato in gruppo parzialmente) fuori da settimane, non c’è nessun calciatore nella banda di Pecchia che possa somigliare per caratteristiche a uno Zanimacchia, che in 36 gare l’hanno scorso ha regalato alla Cremonese 8 gol e 6 assist. Manca un Di Carmine, 5 gol e 1 assist in 31 gare o un Bonaiuto che in grigiorosso ha lasciato un eredità di 8 reti e 4 assist in 30 gare. L’anno scorso gli exploit di Gaetano (7 gol e 5 assist in 35 partite) e Baez (4 gol e 4 assist) hanno fatto il paio con il gioco corale della Cremonese, marchio di fabbrica di Pecchia anche al Parma che si è ‘accorciato’ per via di qualche difetto di fabbrica e delle tante assenze che hanno acuito le mancanze in chiave mercato. 

Senza Inglese e Charpentier, l’attacco del Parma è sulle spalle di Benek (che in nove spezzoni ha collezionato 0 gol in campionato) e Tutino (partito a rilento prima di tornare a girare quasi a pieno regime con due gol all’attivo in nove presenze). I due spesso sono stati consacrati sull’altare della duttilità, avendo il Parma dei difetti di fabbrica sugli esterni. E non hanno sempre brillato. 

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