L’ex difensore del Parma è stato a Collecchio: “Ho visto una squadra con qualità, si respira un bel clima”
“Ho visto le immagini della partita contro il Perugia. Ho visto una squadra con grandi nomi, quadrata. Si vede che c’è molta qualità e che l’allenatore ha delle idee interessanti anche se è arrivato da poco e ha bisogno di tempo. Pecchia è bravo, ha già vinto il campionato di Serie Bcon Verona e Cremonese. Punta a tornare in Serie A con il Parma, mi auguro che ce la faccia già quest’anno, anche se non sarà semplice“. Nestor Sensini è tornato a Parma per nostalgia: vecchi amici, vecchi ricordi. Uno dei suoi posti del cuore. Ha rivisto Buffon, ha riabbracciato il suo vecchio compagno. Era un ragazzino, adesso è un uomo che tiene ancora in piedi la sua voglia di fare e giocare. “Sì. L’ho visto motivato – dice Sensini a ParmaToday.it – l’ho visto bene. Ieri abbiamo parlato un po’, ho notato un clima molto positivo. Nel ’95 non mi sarei mai aspettato che arrivasse fino a qui (ride ndc). Quella volta che Ancelotti gli ha fatto giocare la partita contro il Milan… Quanti ricordi. Era così anche a 17 anni. Spensierato e allegro sempre.
Se non hai quell’entusiasmo certe cose non le fai. Mi ha detto che si sente bene, che sta recuperando. Gli ho risposto: “Sei più magro di prima, come fai?”. L’ho sentito davvero contento di stare al Parma, ha un nome da difendere ed è molto esigente con se stesso. Io vedo una buon capitano per una buona squadra, se a fine mercato faranno qualche altra cosa non lo so, ma secondo me sono a buon punto. Ansaldi? Lo conosco, è cresciuto a Rosario nel Newell’s. Ho visto un bel gruppo. Ci sono dei ragazzi forti. Siamo all’inizio e devi avere pazienza. La B è sempre dura, soprattutto per un tifoso del Parma che vuole arrivare primo a fine campionato ed è abituato a respirare altri climi e a vivere altri palcoscenici. Domenica saremo alla terza partita, è ancora presto per dire come finirà. Cagliari e Genoa mi sembrano più attrezzate per vincere, ma il Parma è il Parma. Bernabè? Si vede che ha molta tecnica, non solo intesa come qualità di palleggio, ma anche di saper vedere il gioco in velocità. In Argentina, come dicevo, Valenti ha giocato benissimo al Lanus. Era uno dei più forti. Da voi non ha avuto continuità ed è stato frenato da infortuni. Mudo è fuori categoria, la palla passa da lui sempre. Tanta roba”.



Dare via Benek è da dirigenti ( vero Pederzoli )
o da allenatori ( vero Pecchia ) incapaci
d’ intendere e di volere.