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Kurtic: “Parma, non vedevo l’ora”

Il centrocampista sloveno: “Ho voluto lasciare io la Spal, appena si è fatto avanti Faggiano non ci ho pensato un attimo”

Ha lo sguardo da cattivo, incute timore quando ti guarda. L’aria fredda, glaciale: la prima impressione che hai quando incroci Jasmin Kurtic è quella di ritrovarti di fronte un tipo deciso. E umile: “Non sono un acquisto importante, ma mi metto a disposizione per dare tutto al Parma“. Dietro gli occhi di ghiaccio si nascondono idee chiarissime: “Non vedevo l’ora di arrivare – dice in conferenza stampa – è vero, c’erano anche altre squadre su di me ma quando ho sentito del Parma non ho perso tempo. Sono veramente contento, sono pronto mentalmente per fare questo cammino con il Parma. Lasciatemi ringraziare però la Spal, i tifosi, la società, il presidente, l’allenatore, i miei compagni. Lì ho dato tutto ma la mia avventura era finita. 

Il Parma ha sempre dimostrato di essere una squadra tosta, che gioca bene soprattutto in casa, ma anche fuori dà fastidio a tutti. Si può fare di più, ma ci siamo parlati e l’obiettivo chiaro è quello della salvezza. Dopo si possono affrontare vari discorsi, ma prima dobbiamo raggiungere la salveza. Con il mister mi sono trovato subito bene, non ho avuto nessun problema ad accettare quello che mi dice, mi ha spiegato il suo calcio. Sono pronto, poi deciderà il mister se farmi giocare o no. Ogni società si aspetta tanto da ogni giocatore, ogni giocatore deve dare il massimo, voglio lavorare per la squadra, per i tifosi e solo attraverso il lavoro quotidiano si raggiungono gli obiettivi personali. Gli obiettivi personali vengono dopo rispetto a quelli di squadra, io non posso promettere di fare 20 gol, 30 assist. Posso solo promettere che darò tutto me stesso per il Parma. Il Parma è stato sempre il mio obiettivo, volevo arrivare qua il più presto possibile. Sono contento e orgoglioso di essere qua.

Avevo chiesto alla società di essere ceduto, poi il Parma si è fatto avanti e non si è perso tempo, è stata una mia scelta quella di lasciare la Spal. C’erano tante cose in mezzo, non vorrei parlare di questo, la gente sa perché sono andato via dalla Spal. Resto comunque grato alla Spal, mi ha dato tanto e io ho dato tanto a loro. Qui ritrovo gente come Darmian con cui ho giocato a Palermo e Torino, con Grassi all’Atalanta e alla Spal. Floccari mi ha spiegato che questa è una città che vive per il calcio, è una città fantastica per lavorare. Io nella mia carriera ho fatto sempre la mezzala sinistra, giocherò dove vorrà il mister“. 

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