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Parma, questo Bastoni è un asso

Il centrale sta stupendo tutti, anche D’Aversa che adesso ha un bel problema in più da risolvere: come fa a lasciarlo in panchina? Intanto la Nazionale lo aspetta

Alessandro Bastoni, o Alessandro Magno. Chiamatelo come volete. Il 19enne di Casalmaggiore, a due passi da Parma, ha sorpreso per rendimento, qualità e costanza sabato, risultando essere una piacevole scoperta. Non per Roberto D’Aversa, che ne conosce ampiamente le qualità. La sicurezza con cui si è presentato al Grande Torino con di fronte un giocatore forte come Belotti è stata quasi disarmante.

Non è da tutti giocare a calcio – bene – a 19 anni mostrando la serenità di qualcuno che minimo ne ha dieci di più. Invece Bastoni è riuscito nell’impresa di mostrarsi più saggio degli anni che ha, la sua faccia pulita non è sbiancata alla vista del Toro, anzi.

E’ diventata ruggente al punto da strappare uno slot almeno per essere attenzionato da Roberto Mancini. Secondo la Gazzetta dello Sport, il commissario tecnico della Nazionale starebbe valutando la candidatura del quarto centrale. Con Caldara in difficoltà, Bastoni rientra pienamente nei papabili e intanto si gode la chiamata di un allenatore che lo stima parecchio, Gigi Di Biagio che lo ha preso in ‘prestito’ per le partite amichevoli dell’Under 21 contro Inghilterra e Germania.

CARATTERISTICHE – Centrale atipico, non velocissimo, riesce a sopperire con l’ottima visione di gioco e con un senso dell’anticipo impressionante. Come se riuscisse a vedere prima quello che accade in campo. E grazie al suo senso della posizione, Bastoni diventa forte anche in marcatura e nell’uno contro uno, provando a primeggiare sulle palle alte e a staccare impervio arrampicandosi in maniera legale sugli attaccanti.

PRESENZE – Chiedere a Belotti e Zaza per informazioni, non a due qualunque. Cresciuto con il mito del Parma e i movimenti del suo idolo Sergio Ramos, ha mostrato le sue qualità già nella partita vinta dal Parma contro il Genoa (3-1), quando è entrato per serrare i ranghi e contenere la spinta del Grifone, sia nel match con il Frosinone, quando a metà secondo tempo, dopo l’espulsione di Stulac, D’Aversa lo ha chiamato in causa per serrare le fila. Ripagato con uno straordinario intervento in diagonale, ha sventato il gol e si è messo lì a battagliare portando a casa un punto e tanti complimenti.

UN BEL PROBLEMA – Sabato i punti erano tre, e i complimenti raddoppiati. Qualcuno gli è arrivato anche dall’Inter, squadra che ne detiene il cartellino avendolo pagato una decina di milioni dall’Atalanta dopo averlo messo a bilancio per ben 31. Ora se lo gode D’Aversa che deve pensare di gestirlo bene. In fondo Bastoni gli ha regalato una possibilità in più: lui al fianco di Alves e Gagliolo a sinistra. Copertura sicura. Per ora.

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