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L’oro di Mazzarri: cinque gioielli in rampa di lancio

La Gazzetta dello Sport esalta le prestazioni dei vari Aina, Djidji, Izzo, Meité e Nkoulou che potrebbero diventare affari interessanti in ottica mercato

DIFESA BLINDATA. In principio arrivò Nicolas Nkoulou poi nell’ultima sessione di mercato anche Armando Izzo e ancor più nell’indifferenza generale Koffi Djidji. Divenuti in breve tempo tasselli strutturali del “sistema Mazzarri” che parte inequivocabilmente dalla solidità della sua difesa a tre con un valore raddoppiato rispetto a quando sbarcarono all’ombra della Mole: investimenti ieri, pilastri oggi e patrimonio domani da monetizzare al meglio in caso di cessione.

POTENZIALE SMISURATO. Ma il vero colpaccio il ds Petrachi lo ha fatto in mezzo al campo prelevando dal Monaco il francese Soualiho Meité in cambio del terzino Barreca, entrambi valutati 10 milioni. Ora costa già 25 e dopo essersi messo in mostra già alla seconda giornata a San Siro contro l’Inter (gol e prestazione monstre) ha attirato su di sè l’attenzione delle grandi d’Italia, ammaliate da fisico, tecnica, classe e visione di un potenziale fuoriclasse dai limiti inesplorati. Che tuttavia salterà causa squalifica la sfida di sabato col Parma.

PRONTO IL RISCATTO. Altri due possibili campioncini costituiranno la base del Toro del futuro: Djidji e Aina, esplosi in momenti diversi ma per i quali la società ha già accordato il riscatto rispettivamente da 7 e 8 milioni da versare a Nantes e Chelsea, attualmente proprietari dei cartellini. E si tratta di un doppio colpo se si pensa che il loro valore si assesta ben oltre la soglia dei 10 milioni.

 

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