I due sono stati al centro di trattative per sedere sulla panchina del Genoa in estate. Nel segno di Faggiano
Cāera anche Vincenzo Italiano nella lista di Daniele Faggiano, allora ancora tecnico del Parma, per sostituire Roberto DāAversa. Era lāestate tiepida del 2020, tormentata dal Coronavirus, condita dalle scelte obbligate della societĆ che sentiva lāesigenza di trovare un socio di maggioranza al quale affidare il progetto tecnico. Basato altrimenti su una politica condivisa di ridimensionamento, per la quale i ābigā o presunti tali (visti i risultati che stanno ottenendo, una volta rimasti) sarebbero dovuti andare via, per fare cassa e per consentire una sforbiciata al monte ingaggi. Un nuovo corso da inaugurare appunto con un allenatore diverso. Nella lista del Parma cāera anche Vincenzo Italiano, che con Daniele Faggiano aveva giĆ un mezzo accordo. Tanto che lo stesso ce lāaveva in cima alla lista anche a Genova, sponda Grifone. Cāera un problema: Italiano stava per fare il miracolo con lo Spezia, era a un passo dal portare in Serie A i liguri, si era riservato di rispondere nellāimmediato. Tanto che Faggiano poi andò su Maran, viste anche le perplessitĆ di Roberto DāAversa ad accettare la corte del suo ex direttore. Nel frattempo gli artefici della promozione del Parma avevano giĆ salutato il Ducato.
Cose che succedono nel calcio. Sabato DāAversa tornerĆ a La Spezia, dove ha staccato il biglietto dellāimpresa di portare il Parma nel calcio che conta. Magari si emozionerĆ ancora, ricorderĆ quel campionato vinto, quella stagione entusiasmante. Ma non avrĆ tempo, cāĆØ un cammino da riprendere, cominciato proprio al Picco e smarrito in questi mesi di interregno, in cui DāAversa ha abdicato prima di tornare nel Ducato. Sabato sarĆ ospite di Italiano, con cui condivide la Germania. Entrambi nati nel Baden-Württemberg, il primo a Stoccarda, lāaltro a Karlshrue, da genitori italiani emigranti della seconda ora, i due allenatori sono esponenti di due scuole di pensiero differente. Entrambi fanno parte della nuova espressione di un calcio diverso: più āprestativoā, per utilizzare un termine caro a DāAversa, che fa della tattica e della forza fisica i perni del suo credo. Squadra organizzata, corta, spazi rigorosamente serrati, pressing e verticalitĆ . Senza denigrare la tanto decantata costruzione dal basso, situazione che ha mostrato maggiormente nel suo secondo anno di Serie A, quando ha innestato ā guarda caso ā maggiore qualitĆ in attacco e nella seconda linea. Risultato: conduzione più pulita, transizione efficace.
Basato sul pragmatismo e sulla praticitĆ per arrivare al risultato.Ā PerchĆ© in Italia quello che conta ĆØ il risultato, dal quale spesso dipende āla vitaā sportiva di un allenatore di calcio. Roberto DāAversa ĆØ uno che lascia poco al caso, studioso maniacale degli avversari, di cui conosce vita, morte e miracoli e sui quali alle volte basa i movimenti dei suoi, per impedire ā specie nel caso abbiano qualitĆ maggiori ā di esprimersi al massimo. Lāatteggiamento tattico ĆØ fondamentale, allenatore caratteriale, decisionista e attento molto allāaspetto extra campo (riposo, alimentazione, lavoro) tira fuori dai suoi giocatori il massimo, migliorandoli.
Italiano non ĆØ certo più morbido, da quello che si vede in panchina. Chiedere ai suoi per conferma. La lezione impartita al Milan ĆØ giĆ negli annali dellāultimo periodo, ma nonostante abbia una dozzina di punti in più rispetto al Parma, il suo Spezia non si può ritenere giĆ salvo. La sua squadra non si snatura mai, presenta sempre la volontĆ di fare un calcio propositivo, aggressivo e di comandare la partita. I suoi principi sono rimasti pressochĆ© intatti rispetto a quando ha cominciato, modellati però a seconda delle difficoltĆ delle categorie. A Trapani, il tecnico dava più importanza ai duelli individuali, al pressing altissimo e organizzato. Con lo Spezia, viste le difficoltĆ nel contenere gli avversari nei duelli individuali (il livello era più alto), ha dato importanza alla fase di attesa, mantenendo sempre alto il baricentro, concentrandosi nel recupero in zone alte per verticalizzare. A seconda anche della zona di campo dove si recupera, più ĆØ alta, prima si attacca direttamente. Sabato si ritroveranno di fronte. Eā ancora inverno, ma ĆØ giĆ lāultima spiaggia per il Parma, che torna dove tutto ĆØ cominciato, provando a rimandare ancora la fine.



Ma chi scrive gli articoli ? D’aversa studioso maniacale degli avversari ? Ma se di marco con verona e de paul con l’Udinese hanno fatto sulla fascia il bello e il brutto tempo …ma che cavolo stai a dire ?
Per fortuna che non si ĆØ firmato, per non parlare dei gol che prendiamo su punizione dalla trequarti
Mister coraggio Sabato inizia la partita con il tridente: Karamoh – Man – MihÄilÄ + Cornelius ā> e sarai fortunato! ? forza Parma
Quanti errori quest’anno.
e tutti errori gravi fatti dalla
vecchia ĆØ nuova proprietĆ .
Il prossimo anno in B con
Colombi Osorio Valenti Men Balog
Mihaila e qualcuno dei senatori che
giocano bene e vedrete che in B vi
rimarremo solo un anno e poi saremo
nel giro di tre anni la Nuova Atalanta