Solo 4 squadre in Europa meglio dei crociati per reti realizzate nell’ultimo quarto d’ora
Nella conferenza stampa post-partita in seguito al pareggio con il Monza, Cristian Chivu ha detto: “Mi piacerebbe vedere questa squadra proporre e non rincorrere il risultato”. Nelle ultime tre gare infatti, il Parma è sempre passato in svantaggio, contro Udinese, Torino e Monza, e ciò è avvenuto sempre dopo un primo tempo negativo, seguito da un secondo tempo in cui i crociati sono riusciti a dimostrare le proprie qualità. La continuità nell’arco di tutta la partita è stato uno dei problemi maggiori del Parma in questa stagione: tante volte i crociati, passati in vantaggio, si sono fatti rimontare troppo facilmente ma è anche vero che diverse volte, soprattutto nell’ultimo periodo, i gialloblù hanno dimostrato di saper reagire qual ora dovessero andare sotto nel punteggio. Ma raramente il Parma ha mantenuto una qualità di rendimento costante nell’arco dei 90 minuti.
Le parole di Chivu però, dimostrano come i suoi ragazzi non manchino di mentalità, e anche quando vanno sotto, hanno la forza per reagire e portare a casa dei punti. Relativamente alla mentalità però, è altrettanto vero è che nell’ultimo periodo i gialloblù hanno incontrato maggiori difficoltà ad iniziare la gara col piede giusto. Troppo spesso, come detto anche da Chivu, è mancata la concretezza nelle giocate, la voglia di essere sempre decisivi, anche a discapito della bellezza. Per raggiungere l’obiettivo salvezza, fondamentale sarà ripartire dalla reazione avuta dai calciatori crociati, che nonostante lo svantaggio non si sono arresi e hanno comunque portato a casa un punto. Inoltre, come riporta ParmaToday, nei top 5 campionati Europei solo 4 squadre hanno trovato più gol del Parma nell’ultimo quarto d’ora di gioco (Bayern Monaco, Atletico Madrid, Lazio e Bournemouth). Quello di Bonny con il Monza è infatti il quattordicesimo gol realizzato dal Parma a partire dal 75′ minuto.
L’obiettivo di Chivu, come egli stesso ha dichiarato, sarà lavorare ancora di più sotto il profilo mentale dei giocatori, sfruttando la sosta nazionali per recuperare energie fisiche e psicologiche, cercando di ritrovare la piena fiducia dei calciatori nelle proprie abilità. Tanto della salvezza passerà da questo e dall’abilità del tecnico rumeno di conservare quanto di buono fatto fino ad ora, come per esempio la capacità dei crociati di trovare il gol (insieme al Como è la squadra che segna di più tra quelle in corsa per la salvezza) e migliorare le lacune mostrate, come la fase difensiva (seconda peggior difesa del campionato). In questo senso Chivu sembra aver già dato la propria impronta, permettendo di trovare un maggior equilibrio, e dunque la sosta sarà importante per migliorare ulteriormente sotto questo aspetto.



Reazione?
Si ma bisogna ripartire dal primo minuto.