L’allenatore del Lecce ha trovato tanti stranieri in squadra, più o meno come nel suo ultimo anno di Parma: “Il club trasmette senso d’appartenenza”
Quattro punti in due partite, una vittoria e un pari ottenuti in rimonta contro Lazio e Fiorentina. Roberto D’Aversa ha cominciato bene la sua avventura in Serie A. A fine partita il tecnico salentino ha parlato così: “Il merito è anche della società che nonostante ci siano diversi calciatori stranieri riesce comunque a trasmettere senso d’appartenenza“. Una mezza frecciatina al Parma? A voler essere dietrologi forse. D’Aversa ha sempre sostenuto concetti come identità e senso d’appartenenza, preferendo avere a disposizione calciatori che conoscessero i campionati in cui le sue squadre militavano. Al suo ritorno a Parma aveva trovato 23 calciatori stranieri provenienti da 16 paesi diversi. Una gestione complicata, al primo anno di presidenza Krause, che costò la retrocessione in Serie B al club.



Meriti del tuo grosso ed immenso “lato B”
E comunque parte sempre forte ma poi…
Bravi Osservatore, Verbaniagialloblù, Marco e Federico. Avete detto tutto.
Aggiungo che, da alcuni commenti che leggo, certe persone hanno dei gusti talmente raffinati e delle aspettative tali che non riescono ad apprezzare quello che di buono, allenamento dopo allenamento, si riesce a fare.
Vogliono lo champagne e non apprezzano il lambrusco.
Non credo si tratti di una “mezza frecciatina” nei confronti del Parma, ma ha sicuramente descritto benissimo le difficoltà di quella mezza stagione… tra l’altro dopo la peggiore campagnia acquisti che ricordo in 50 anni che seguo il Parma… Ha dimenticato di dire che tra quei tantissimi giocatori stranieri arrivati, quello esperto doveva essere Cyprien mentre gli altri erano giovanissimi e solo adesso qualuno di loro ha iniziato a far vedere qualcosa…
Con noi un po troppo talebano,non si schiodava dal 433 anche quando non c’erano i giocatori, però ci ha fatto divertire.
Sono soddisfattissimo di Pecchia… ma un occhio a quello che fa D’Aversa lo butto sempre. Peronalmente l’ho sempre stimato e spero possa far bene anche fuori da Parma.
Complimenti Mister, io ti reputo un buon allenatore….. purtroppo non hai l’appeal giusto.
Nel calcio come nella vita conta più apparire che essere e spesso non contano neanche i risultati ottenuti perchè ognuno li legge come vuole.
Grazie per gli anni di vittorie che ci hai regalato