Da Buffon a Vazquez, passando per Estevez: la spina dorsale del Parma funziona a meraviglia
I playoff, prendendo in prestitoĀ una definizione che Mao ha utilizzato per le rivoluzioni, non sono pranzi di gala. Non bastano le intenzioni, bisogna sporcarsi le mani. Vengono decisi solitamente da episodi o grandi nomi, ma possono indirizzarliĀ anche quelli che corrono e sgomitano nei vicoli della partita. Giocatori specializzati, uomini dal carisma spiccato. Segni particolari: vincenti. I primi (i grandi nomi) vivono per la gloria del gol o di una giocata, i secondi (quelli che sgomitano) si spendono senza tregua per la causa, facendosi notare per come si esaltano in battaglia e per come garantisconoĀ equilibrio alla squadra e stabilitĆ alle due fasi. Per il Parma ce ne sono almeno tre, che poi costituiscono la spina dorsale di una squadra che ha trovato grande sicurezza nell’ultimo mese e mezzo.
Buffon, carisma e personalitĆ al servizio dei compagni
Il capitano ne ha viste di ogni, ma anche per lui i playoff rappresentano una situazione nuova con la quale non si ĆØ mai cimentato prima di oggi. Per tutti i compagni rappresenta un punto di riferimento, sia dentro che fuori dal campo. Il suo carisma si misura sia negli interventi, sia nella gestione dei momenti. Gente con la sua mentalitĆ vincente, che coltiva sogni realizzandone la maggior parte da inizio carriera, serve come il pane in lotte da dentro o fuori come queste. In stagioneĀ Buffon ha giocato 17 partite, quasi il 50% del totale, mantenendo la porta inviolata per quattro gare. Ed ĆØ lui, oggi, il portavoce di un sogno che coltivaĀ tutto l’ambiente Parma.Ā
Estevez, il soldato al servizio della causa
L’altro uomo dal quale passa tantissimo (dal punto di vista tattico)Ā del nuovo Parma ĆØ arrivato dal mercato estivo. Può un solo calciatore cambiare le sorti di una squadra intera?Ā No, soprattutto nel caso di Nahuel Estevez, ma l’ex Crotone ĆØ riuscito a garantire stabilitĆ nelle due fasi, contribuendo a cambiare volto a una squadra che ĆØ rimasta sostanzialmente laĀ stessa,Ā arrivato 12esimaĀ in Serie B poco meno di un anno fa.Ā La sua sostanza ĆØ scritta nei numeri: contro il Venezia ha toccato 72 palloni, completando 58 passaggi (secondo solo a BernabĆ©). Ć stato il secondo giocatore a calciare di più verso la porta (tre tiri): il primo ĆØ stato Zanimacchia.Ā Estevez si ĆØ fatto apprezzare per la sua universalitĆ : mezzala destra, sinistra, volano davanti alla difesa. In qualunque porzione di campo, l’argentino si ĆØ rivelato essere un equilibratore, il centro di gravitĆ Ā che indirizza la squadra. Corre, tappa le falle, recupera palloni, sporca il gioco e sostiene anche la fase offensiva. Per Pecchia ĆØ diventato indispensabile, tanto che ha saltato solo due partite, per squalifica. In Italia dal 2020, non aveva mai segnato prima nĆ© in Serie A nĆ© in Serie B. Il tocco di Pecchia ha fatto bene anche a lui che, contro il Genoa all’andata, ha trovato il primo centro della sua carriera italiana (due pali in stagione).Ā Stagione super, arricchita da un paio di assist importanti.
Vazquez, il 10 di talento.
Franco ĆØ il volto del Parma: il fantasista argentino ĆØ il capocannoniere della squadra, nessuno tra i centrocampisti della Serie B ha i numeri di Vazquez. Undici gol, sei su rigore su sette calciati (solo Casasola ha eguagliato el Mudo) sei assist. Sta trascinando il Parma giocando da centravanti di raccordo, lui che dalla cintola in su ha fatto tutti i ruoli. Mediano, regista, mezz’ala destra e mezz’ala sinistra, trequartista e seconda punta, oltre che registaĀ dimostrandosi utile in ogni parte del campo. Il Parma dipende da lui, dai suoi movimenti: va a prendersi il pallone, lo smista favorendo i tagli in verticale nello spazio degli esterni e di Sohm (ultimamente),Ā va profondo e trova soluzioni. Il 30 giugno scadrĆ il suo contratto, ma in caso di Serie A scatterĆ il rinnovo automatico per Vazquez che, anche per questo motivo,Ā ha più interesse a centrare l’obiettivo.



6 gol su rigore, questo la dice lunga su quanto siete aiutati dalla classe arbitrale.