Il direttore sportivo a La Gazzetta di Parma: “La mia è stata una crescita graduale, ho avuto la fortuna di lavorare al fianco di tanti direttori importanti”
Dalla finanza al calcio, passando per la consulenza e per un percorso di crescita costruito passo dopo passo. È la storia di Alessandro Pettinà, oggi direttore sportivo del Parma, che ha raccontato a La Gazzetta di Parma il suo percorso professionale ripercorrendo le tappe che lo hanno portato a ricoprire un ruolo di primo piano all’interno del club gialloblù.
«Un obiettivo, ma non un’ossessione», è la filosofia che ha accompagnato la sua carriera. Dopo un’esperienza professionale a Riad, iniziata nel 2014 subito dopo la laurea, Pettinà ha scelto di rientrare in Italia e frequentare il Master da manager sportivo all’Università di Parma. Era il 2016 quando ha iniziato ad avvicinarsi concretamente al mondo dello sport, mantenendo inizialmente un legame con la finanza.
Il rapporto con il Parma è nato nel 2018, quando il club, appena tornato in Serie A, lo ha contattato per contribuire alla strutturazione dell’area finanziaria. Un primo approccio da consulente esterno, prima dell’ingresso a tempo pieno nella società, avvenuto nel novembre 2019.
Con il cambio di proprietà del 2020, Pettinà ha assunto responsabilità sempre maggiori, diventando progressivamente un punto di collegamento tra la direzione sportiva, l’area finanziaria e la proprietà. Un ruolo che gli ha permesso di lavorare a stretto contatto con diversi direttori sportivi: da Daniele Faggiano a Marcello Carli, passando per Javier Ribalta, Mauro Pederzoli, Julien Fournier e Roel Vaeyens, fino all’attuale amministratore delegato Federico Cherubini.
«Ogni stagione ho fatto un passettino in avanti», ha raccontato Pettinà, sottolineando come il confronto con tanti professionisti gli abbia permesso di accumulare esperienze diverse e costruire, gradualmente, il proprio percorso nel calcio. Un cammino completato anche dal corso da direttore sportivo frequentato nella stagione 2023-24.


