Ha parlato così il tecnico spagnolo del Parma e del suo gioco
Intervistato da Alessia Tarquinio, Carlos Cuesta ha parlato della stagione vissuta, in base a quelli che erano gli obiettivi inziali, ma anche uno sguardo al futuro e all’evoluzione della squadra: “L’obiettivo principale della società, quello che mi è stato chiesto dal primo minuto, era la salvezza e la valorizzazione dei giocatori. Aiutarli al massimo possibile per migliorare. Uno stile può favorire di più certi giocatori che altri, inizi con una filosofia e uno stile, ma il modo di giocare è in continua evoluzione. Il nostro stile di gioco cambierà e si evolverà. Il modo di vivere invece non è negoziabile, ci sono piccole cose che cambiano, ma altre no. Cosa vogliamo lasciare al Parma? Che siamo una squadra, e non è scontato. Perchè essere undici che hanno spirito di sacrificio, unione di intenti, che difendono in undici e attaccano in undici, che favoriscono il noi davanti all’io, non è scontato. Poi posso dire che vorrei fare molti più gol e prenderne molti meno, assolutamente, ma la base è quella: sapere che undici contro undici, se siamo tutti uniti come uno unico, non ci mette limiti”.



Con quello che aveva ha avuto ragione lui.
Svantaggi con Carlis ….e i giocatori “giusti”.
Il ragazzo va protetto e fatto lavorare nelle migliori condizioni.
In futuro ne sentiremo parlare …
Vamos !
Iniziate a prendergli dei giocatori come nicolussi e strefezza ,già si è vista la differenza tra i primi mesi
Con un Presidente così hai fatto miracoli!…
Hai avuto solo fortuna, non è stato dimostrato nulla, gioco 0, valorizzazione parco giocatori 0, domenica hai finito
Sarei curioso di sapere cos’hai valorizzato…per farmi un idea