Serie A compatta su Malagò per la FIGC

Sono 18 club su 20 che lo sostengono, c’è anche il Parma

Sono 18 club su 20 che lo sostengono, c’è anche il Parma

Nel corso della conferenza stampa al margine dell’assemblea della Lega Serie A, il presidente Ezio Maria Simonelli ha fatto il punto sul percorso che potrebbe portare alla candidatura di Giovanni Malagò alla guida della FIGC.

Secondo quanto riferito dallo stesso Simonelli, sono 18 su 20 i club di Serie A che hanno sottoscritto l’accredito a sostegno di Malagò, tra cui anche il Parma. Le uniche due società che non hanno aderito sono la S.S. Lazio e l’Hellas Verona FC.

“Diciotto club su venti hanno sottoscritto la candidatura di Malagò, che ha ottenuto l’accredito della candidatura da parte di una componente federale”, ha spiegato Simonelli. “Non è la Lega a votare in assemblea elettiva FIGC, ma le singole società: ciascuna è libera di votare come crede e non c’è vincolo di mandato”.

Il presidente della Lega ha chiarito che il raggiungimento degli accrediti necessari rappresenta un passaggio formale decisivo: “Le società avevano diritto a sottoscrivere un modulo federale per accreditare un candidato: raggiunta la soglia, diventa il candidato della nostra componente”.

Nonostante l’ampio sostegno, Lazio e Verona hanno scelto di non firmare. Una decisione, ha precisato Simonelli, legata a “una questione di metodo” e non a una mancanza di fiducia nei confronti di Malagò.

Ora il percorso passa direttamente nelle mani dell’attuale presidente del CONI: “Dovrà fare le sue verifiche e, una volta completate, formalizzerà la candidatura depositando le 18 schede di accredito e il programma elettorale”, ha aggiunto Simonelli, annunciando anche un incontro già fissato per il 20 aprile.

Sul piano politico-istituzionale, il riferimento al governo è stato chiaro. Simonelli ha ribadito la volontà di dialogo con il ministro per lo sport Andrea Abodi e con l’esecutivo, indipendentemente dall’esito della corsa alla presidenza FIGC.

Non è mancato un passaggio sulle dichiarazioni passate attribuite a Malagò nei confronti dei presidenti di Serie A: “Evidentemente avrà cambiato idea”, ha commentato Simonelli, chiudendo il caso.

Tra i motivi del sostegno, anche il riferimento al percorso organizzativo delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, considerate un elemento di garanzia e competenza.

Infine, resta aperto anche il tema strutturale del campionato: la possibile riduzione della Serie A a 18 squadre. Un argomento che, secondo Simonelli, potrebbe entrare nel confronto con il candidato espressione della Lega, una volta avviata la fase programmatica vera e propria.

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3 Commenti
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Emmegi
6 mesi fa

Ci vuole un ricambio generazionale: mettiamo Carraro !!😅

Commento da Facebook
6 mesi fa

Il nuovo che avanza

Commento da Facebook
6 mesi fa

Queste vecchie cariatidi non cambieranno mai niente è solo uno scambio di poltrone

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