La Gazzetta di Parma in edicola: “La sensazione dal vivo e, dopo aver visionato numerosi replay e fermi immagine, è che il fallo di mani fosse evidente”
La Gazzetta di Parma in edicola oggi torna sull’episodio discusso che – secondo il quotidiano locale – penalizzerebbe i crociati nella partita con il Napoli. “L’episodio che manda su tutte le furie il Parma e il pubblico del Tardini, di fede gialloblù, accade al minuto 34 della ripresa, quando su un lancio dalle retrovie Spinazzola e Buongiorno, pressati da Mikolajewski, combinano un pasticcio con l’esterno che rinvia goffamente colpendo in area l’avambraccio sinistro del centrale, molto largo e staccato dal corpo. Capitan Delprato è il primo ad avvicinarsi all’arbitro Di Bello che lascia proseguire il gioco e conferma la decisione di non dare il rigore in seguito a un veloce silent check del Var. Ma perché non c’è stato l’intervento da parte di Abisso e Marini? La sensazione dal vivo e, dopo aver visionato numerosi replay e fermi immagine, è che il fallo di mani fosse evidente (in passato, sono stati assegnati rigori per situazioni meno clamorose) ma, probabilmente, come hanno rivelato diversi ex arbitri e addetti ai lavori, una regola, mai spiegata fino in fondo, potrebbe scagionare la classe arbitrale da quella che era apparsa da subito una topica colossale. Valutando la dinamica dell’azione, la discriminante, non semplice da comprendere, è legata al tocco precedente del compagno di squadra Spinazzola, equiparabile a un’autogiocata, mentre diverso il caso in cui la palla fosse arrivata da un avversario perché lì ci sarebbero stati tutti i requisiti per concedere la massima punizione”.
Fonte: La Gazzetta di Parma



Il var c è a favore delle grandi non delle squadre piccole e una vergonia questo non è piu calcio e ladrocinio
Adani è un testaquadra
Nonostante il commento pessimo di Adani alla Ds