Un solo minuto giocato in stagione non basta per crescere. Il fantasista lascia il Parma e sceglie la Sampdoria per ritrovare campo, continuità e fiducia
Un solo minuto in campo in tutta la stagione. Troppo poco, anzi niente, per restare a Parma a guardare gli altri giocare. lo ha capitcao e ha deciso di cambiare strada: alzarsi dalla panchina, fare un passo indietro e tornare protagonista. È questa la logica che ha portato l’ala classe 2003 a scegliere una nuova avventura a Genova, con la maglia blucerchiata della Sampdoria.
La sua annata in gialloblù si riassume in una fugace apparizione: un minuto disputato contro la Roma il 29 ottobre scorso, poi più nulla. Un impiego minimo che contrasta nettamente con quanto mostrato nella stagione precedente in Serie B, quando Begic aveva trovato spazio e fiducia con il Frosinone. Ventidue presenze, 1069 minuti giocati, una rete e quattro ammonizioni: numeri che raccontano di un giocatore coinvolto, capace di incidere e di adattarsi anche a ruoli diversi, fino a quello di centrocampista centrale.
Il destino ha voluto che contro la Sampdoria, futura squadra, Begic non abbia mai messo piede in campo. Nella prima giornata di campionato, terminata 2-2, fu fermato da un problema alla spalla; nel ritorno al “Luigi Ferraris”, vinto 3-0 dal Parma, restò invece fuori per scelta tecnica. Ora quello stadio diventa una nuova casa e una nuova occasione.
Una scelta che non suona come una rinuncia, ma come un investimento su se stesso. Il talento di Begic era stato individuato dal Parma già ai tempi del Vicenza, in Serie C, e resta intatto. A 21 anni, però, la priorità è una sola: giocare. A Genova Begic cercherà proprio questo, con l’obiettivo di ritrovare continuità e dimostrare, ancora una volta, il proprio valore.



Si diamoli via tutti e prendiamo i balordi
Ti auguro tutto il bene di questo mondo, hai bisogno di giocare in continuità e dimostrare le tue capacità, sono sicuro che ce la farai!!