Estevez: “Abbiamo imparato tanto da Cagliari”

Il centrocampista argentino si racconta su Dazn: "Siamo un grande gruppo ma dobbiamo tenere i piedi sulla terra. Ci sono ancora 19 partite e i conti si fanno sempre alla fine"

Il centrocampista argentino si racconta su Dazn: “Siamo un grande gruppo ma dobbiamo tenere i piedi sulla terra. Ci sono ancora 19 partite e i conti si fanno sempre alla fine”

Le dichiarazioni del centrocampista Nahuel Estévez, nell’intervista rilasciata durante la trasmissione “Dazn Talks” in onda su Dazn.

IL MATCH CONTRO L’ASCOLI

“Una gara dura. Sappiamo che loro hanno bisogno di punti per la salvezza. E noi in casa davanti ai nostri tifosi dobbiamo fare una grande partita. Abbiamo fatto un girone d’andata buono, ma manca tantissimo. Sappiamo com’è la Serie B. Dobbiamo tenere i piedi sulla terra. Ci sono ancora 19 partite e i conti si fanno sempre alla fine. Non analizzo le altre, non mi piace: qua noi siamo un grande gruppo. Non solo chi scende in campo, ma anche chi rimane fuori o in tribuna, lottiamo tutti insieme per il nostro obiettivo, che sappiamo qual è. E penso che quando si crea questa unione le cose vanno meglio sicuramente”.

DALLE LEZIONI SI IMPARA

“I playoff dell’anno scorso sono stati un colpo duro. Dallo 0-2 ci ritroviamo sul 3-2… Però serve per maturare come squadra e penso che l’abbiamo fatto. Sono quelle botte che fanno bene. Abbiamo imparato. Le sconfitte servono per migliorare”.

LA QUALITA’ DELLA ROSA

“Si ha sempre bisogno della qualità: noi sappiamo i giocatori che abbiamo davanti. Però, come dico, l’importante è questa mentalità, di stare uniti e tutti insieme anche in fase difensiva. Non è un problema per me correre, corriamo tutti… Se devo lottare per loro, non è un problema. Bonny, Bernabé, Man… Ansaldi, al di là che è un po’ vecchietto, ha una qualità incredibile. Per me lui è top. Bernabé è fortissimo, ha una mentalità giusta. Lui per la qualità che ha può giocare alla grande. Può fare tranquillamente la Champions League”.

L’EX GIALLOBLU VERON E L’ORGOGLIO DI ESSERE A PARMA

“Io ho avuto il piacere di avere come presidente Veron, all’Estudiantes: lui qua ha fatto la storia, perché ha vinto. Tutti sappiamo la storia che ha il Parma, per quello che ha vinto e quello che rappresenta per l’Italia. Sono orgoglioso di essere qua. Quando ho avuto la possibilità di venire qua, non ho avuto nessun dubbio”.

IL SOSTEGNO DEI TIFOSI

“I tifosi sono l’uomo in più, perché spingono sempre per noi. Sono molto importanti. Quello che abbiamo fatto in questo girone è merito di tutti: a noi che entriamo in campo, alla dirigenza, ma anche ai tifosi che sono lì con noi. Quando dico che dobbiamo essere una famiglia tutti insieme”.

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2 anni fa

intanto speriamo che non ci diano arbitri come quelli contro il cagliari

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