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Le pagelle di Forzaparma

Cosenza-Parma 1-3, la pagella di ForzaParma

Bernabé migliore in campo per distacco. Tutino è l’altra faccia della medaglia

Turk 6 – Esce senza paura sempre. Soprattutto sui palloni bassi. Su quelli alti fa un po’ di fatica in più, ma gli va bene. Disinnesca un bolide di Venturi e per poco non arriva pure sul rigore di Larrivey. Nei momenti concitati non trema mai.

Balogh sv – Un paio di letture in diagonale, accorcia ed esce in anticipo. Buone letture, ma si fa male troppo presto.

24’ Circati 5,5 – Ingaggia subito il corpo a corpo con Laura, senza paura gioca sulla posizione. Agisce sul centrodestra, quando deve impostare va un po’ in difficoltà, non sempre lucido, inciampa in un paio di situazioni. Ma se la cava.

Danilo 7- Tra una lotta e l’altra, trova il tempo di insaccare il pallone che Benek appena entrato gli recapita. Gol in bello stile, in mezzo tante chiusure, una decisiva su Palmiero, una di tacco su Laura. Non segnava da Bologna-Parma 2-2.

Delprato 5,5 – Perde le distanze a questo giro: e vive un finale da incubo. Si fa ammonire (era diffidato, salta il Como) per aver affossato Florenzi, poi su Pandolfi legge male la situazione e sbarra la strada al calciatore del Cosenza che tira a porta vuota ma male per sua fortuna.

Rispoli 6 – Prestazione senza acuti. Ma fa quello che deve fare: solito generoso, accompagna davanti e stringe i denti dietro.

82’ Coulibaly sv.

Juric 5,5 – Ci mette il fisico, senza tra l’altro incidere tanto. Sostiene come può Bernabé. Pochi affondi, qualche recupero ma sembra troppo timido.

Bernabé 7,5 – Parla la stessa lingua di Pandev e si vede. Dai e vai splendido che lo manda in porta. Freddo, batte Matosevic. Il gol del 3-1 è un gioiello. Supera in scioltezza tre avversari, poi deposita con il destro. Giocata pazzesca, in mezzo anche diversa legna.

Man 5,5 – Quasi per caso sventa la minaccia portata da Vaisanen salvano un gol già fatto. Sfiora il gol con una gran giocata. A sinistra il Cosenza attacca forte, ogni tanto viene preso in mezzo.

Vazquez 5 – La partita peggiore del mudo, che esce pure borbottando forse con se stesso. Gli si perdona sicuramente una giornata no. Anticipato, lento nella gestione e nel pensiero. Ha scelto la giornata giusta per prendersi le ferie. Stavolta ci hanno pensato i compagni.

68’ Brunetta 5,5 – Dà pochissimo, il Cosenza era in forcing, Iachini lo mette in campo per gestire un po’ il possesso ma non la vede tantissimo.

Tutino 5 – Sostituito all’intervallo, immaginava il ritorno a Cosenza in maniera differente. E invece non ne imbrocca una: e si fa notare per un paio di protezioni del pallone e un giallo. Troppo poco per continuare.

46’ Benedyczak 5,5 – Pronti via, assist per Danilo che ringrazia. Poi si addormenta quando Florenzi gli porta via il pallone e causa il rigore trasformato da Larrivey. Errore che poteva costare caro. Si innervosisce e rimedia un giallo, non era al meglio.

Pandev 6,5 – Il passaggio di ritorno nell’uno-due con Bernabé è chirurgico. Venturi lo abbatte spesso nel tentativo di non farlo girare per creare gioco.

68’ Simy 5 – Ha una palla d’oro da spingere in porta, scivola davanti al portiere. Con lui Iachini sperava di tenere più palla davanti, nel tentativo di far salire i suoi. Ma niente. Neanche l’aria della Calabria lo sbrina.

Iachini 6 – Vince la partita grazie ai colpi dei suoi (Pandev, Bernabé) e mette a referto il risultato utile consecutivo numero 8. Ma deve provare a capire cosa è successo ai suoi sul 2-0. Forse forte del doppio vantaggio, il Parma ha staccato la spina pensando di averla già vinta, salvo ritrovarsi il nemico in casa. Ed è andata bene perché le innumerevoli palle scaricate in area di rigore dal Cosenza non abbiano trovato la giusta deviazione. E’ a -9 dai playoff, si può sperare ancora.

 

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