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Parma, sotto i “30” non ti batte (quasi) nessuno

Se si esclude il capitombolo di Ferrara i crociati non hanno mai perso contro le squadre pericolanti dal dodicesimo posto in giù

Parma forte con le “piccole” e all’altezza di tutte le “big”. Il blitz al Mapei Stadium ha confermato il curioso trend positivo dei crociati che, se si esclude l’inopinato ko di Ferrara, non hanno mai perso contro tutte le squadre pericolanti dal dodicesimo posto in giù. Per intenderci nella parte destra della classifica, inaugurata proprio dal Sassuolo a quota 29 che si snoda attraverso Fiorentina, Torino, Udinese, Lecce, Sampdoria, Genoa, Brescia e appunto Spal. Unico neo di un cammino praticamente perfetto che ha regalato ben otto vittorie, due soli pareggi e la sconfitta del “Mazza“. 26 punti in undici partite che valgono già una serissima ipoteca sulla salvezza in largo anticipo.

AMULETO SASSUOLO. Se poi il discorso si concentra esclusivamente sul Sassuolo i numeri sorridono ancora di più. Due successi su due nell’attuale stagione che diventano 10 punti nei quattro confronti dal ritorno in serie A, gli ultimi tre dei quali lasciando a secco i neroverdi. Che tra le mura amiche aveva sempre segnato nel corso di questo campionato in una striscia utile aperta dopo lo 0-0 con la Roma dello scorso 18 maggio. Il Sassuolo è, assieme all’Udinese, la seconda compagine contro cui i crociati hanno vinto sia all’andata che al ritorno.

RECORD DA MIGLIORARE. Eguagliando, di fatto, già il risultato dello scorso anno quando a cadere sotto i colpi della truppa di D’Aversa in entrambe le sfide furono soltanto Genoa (tre sconfitte su tre in attesa del ritorno in terra ligure) e Fiorentina, superata di misura in tutte e due le circostanze. Un record decisamente alla portata se si riuscirà a battere una tra Roma, Napoli, Torino, Lecce, Sampdoria e lo stesso Genoa, già “giustiziate” nei mesi scorsi.

NUOVA DIMENSIONE. Ecco perchè, soprattutto alla luce del primo dato, viene da chiedersi quale possa essere la dimensione realistica del Parma. Che non sbaglia gli appuntamenti con quelle che, alla vigilia, erano definite le dirette concorrenti e, allo stesso tempo, riesce a tenere bene il campo in ogni situazione al cospetto delle “big”, andata contro la Lazio e Bergamo a parte. Forse è prematuro parlare di Europa League? Nella classifica attuale pesano, paradossalmente, i soli due punticini raccolti finora tra Verona, Bologna, Milan e Cagliari (bilanciati, in parte, dalle due imprese su Roma e Napoli) presenti anche loro nei piani medio-alti. Ma la salvezza ora è diventata affare di altri.

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