Brugman, adesso tocca a te

Scozzarella non ha completato il percorso riabilitativo per la lesione al retto femorale destro e proseguirà per altri 10 giorni un programma individualizzato

Tocca a Gaston trascinare il Parma. Tocca a Brugman guidare l’ottovolante di D’Aversa. Questo è il momento del ‘nerito’, così come lo chiamano a casa. In campo per tutti è Gas, soprattutto adesso che non c’è Scozzarella. D’Aversa ha educato un altro soldato, Brugman si può considerare tale a tutti gli effetti, vista la sua grande disponibilità al sacrificio. Uno stratega come il tecnico crociato ha bisogno di più cervelli per approntare i piani d’assalto e di difesa, Gaston è uno di questi sicuramente. Uno che si è immolato per la causa, che a Cagliari ha ricevuto una ginocchiata alla coscia durante uno scontro di gioco, una botta che gli ha provocato dolore con il quale ha convissuto e lavorato. Gas da Rosario è un tipo tosto, uno che quando c’è da combattere tira fuori la garra charrua, diventata famosa da Vecino in avanti, la stessa che scorre nelle vene di qualunque uruguaiano.

Brugman sta trovando adesso continuità, è sintonizzato sulle richieste di D’Aversa, adesso ha ben capito cosa vuole il suo allenatore da lui, tanto che lo stesso tecnico ne ha bloccato la cessione a gennaio, trattenendolo e allontanandolo dalla Turchia. L’Antalyaspor aveva messo sul piatto un’offerta importante, ma invece che riempirsi il portafogli, Brugman ha scelto di seguire il consiglio di D’Aversa che adesso si fida di lui tanto da affidargli le chiavi della sua creatura. Saggiamente Gaston ha disfatto le valigie, ha risistemato le sue cose e messo ordine nella sua testa per presentarsi come un uomo nuovo nella testa e nelle gambe. Pensiero e azione, Brugman adesso è garante di quantità e qualità, sa gestire (l’ha sempre saputo fare) il pallone senza paura, prendendosi anche qualche responsabilità di giocata più verticale.

Il periodo difficile l’ha vissuto insieme alla famiglia, grazie al quale lo ha pure superato, adesso pensa al campo, talmente tanto da rifiutare l’invito di Godin che mercoledì sera lo avrebbe voluto sugli spalti per la semifinale di Coppa Italia. Brugman ha rifiutato, ringraziando lo sceriffo – suo vicino di casa a Rosario – preferendo al freddo di Milano il caldo della sua casa a Parma. Non vuole più perdere tempo Gaston, va di fretta, corre. E pensa per D’Aversa.

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4 Commenti
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6 anni fa

Dai gaston

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6 anni fa

Forza Parma sempre!!!?

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6 anni fa

Un predestinato ha scelto qua e pensare che lo volevano Lazio Juve Marsiglia bayern e United..

Commento da Facebook
6 anni fa

Al Parma serve una rosa di 50 giocatori

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