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San Siro non conta più, ora c’è il Verona

L’inaspettato stop di Scozzarella aggrava ulteriormente l’emergenza in casa Parma che si ritrova con due ricambi e due giovani in panchina

Ci sarà da stringere i denti. Ancora una volta. Nemmeno il tempo di registrare l’infortunio di Gagliolo, per lui lesione di primo grado al bicipite femorale, che arriva la mazzata dell’inaspettata squalifica di Scozzarella, “pizzicato” dal Giudice Sportivo a proferire un’espressione blasfema al 26′ della ripresa in InterParma. Questo pomeriggio alle 19 al Tardini contro il Verona la situazione d’emergenza si aggraverà ancora di più e, secondo la Gazzetta di Parma, ci sono buone probabilità di rivedere Brugman in cabina di regia.

RECUPERO. Con una rosa ridotta all’osso (in panchina due portieri, due reali ricambi più i giovani Camara e Adorante) bisognerà capire se il recupero psico-fisico dopo la battaglia del Meazza sarà stato completato nel migliore dei modi. Consci del fatto che, calendario alla mano, il Verona avrà il vantaggio di avere 24 ore di riposo in più nelle gambe.

AVVERSARIO. Gli scaligeri valgono sicuramente di più degli otto punti racimolati in classifica. Il rientro del portoghese Veloso a centrocampo è una manna dal cielo per il tecnico Juric che ha lanciato, senza paura, i vari Kumbulla, Amrabat e Rrahmani, vere e proprie rivelazioni in queste prime giornate.

NUMERI. Finora ha incassato gli stessi gol della Juve e in Europa solo il Manchester City a 10 ha preso più pali di loro che si fermano a quota. Il vero tallone d’Achille può essere considerato l’attacco, dove Stepinski fatica ad ingranare e i due trequartisti alle sue spalle garantiscono buone prestazioni ma finora nessun gol.

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