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Cinquina Parma, festival del gol al Tardini

I crociati travolgono il Genoa tra le mura amiche grazie anche alla prima tripletta in carriera di Cornelius subentrato all’infortunato Inglese

Una manita luccicante quella rifilata dal Parma al Genoa. Così la Gazzetta di Parma introduce l’analisi della nettissima vittoria dei crociati che, probabilmente, condannano Andreazzoli all’esonero dopo essersi rivelati superiori in ogni aspetto: gioco, corsa, determinazione, pulizia ed efficacia delle giocate.

INGLESE KO. Dura poco la partita di Inglese, di nuovo titolare ma costretto a lasciare il campo nei primi minuti a causa di una distorsione alla caviglia. Al suo posto entra Cornelius che sarà il grande protagonista di giornata anche se prima dello show fallisce una ghiotta occasione di destro sottoporta. Sull’altro fronte ci aveva pensato Sepe a tenere a galla i suoi respingendo a stretto giro di posta il doppio tentativo ravvicinato di Goldaniga in proiezione offensiva.

TRIS MICIDIALE. Poi al 38′ comincia lo spettacolo del Parma, che sblocca il risultato grazie all’ex di turno Kucka bravo ad avviare e poi finalizzare l’azione sviluppata a destra da Kulusevski. Nemmeno il tempo di festeggiare che Cornelius svetta imperiosamente di testa sulla punizione di Scozzarella e firma subito il 2-0. Che diventa un tris in pieno recupero con la girata mancina del centravanti danese imbeccato in mezzo all’area da Gervinho.

HAT TRICK. In avvio di ripresa Cornelius completa l'<hat trick> fulminando di sinistro Radu sull’invito di Kulusevski. Il gol della bandiera lo firma il neoentrato Pinamonti ma è solo un fuoco di paglia perchè più tardi Ankersen sbaglia il facile retropassaggio e favorisce l’inserimento di Kulusevski che aggira il portiere ospite e deposita il 5-1 a porta sguarnita.

IDEE E GIOCO. Se il Genoa, alla prima difficoltà, è crollato sul piano del carattere bisogna esaltare i meriti della truppa di D’Aversa che ha giocato bene e concretizzato buona parte delle palle gol create. Gli esterni d’attacco hanno spesso puntato al centro liberando spazi per le avanzate di Darmian a destra e Barillà a sinistra. Nella ripresa l’indolore passaggio al 3-5-2 prima dell’uscita di Dermaku e dell’accentramento di Darmian ha permesso di provare un nuovo sistema. In definitiva tante idee e applausi a scena aperta da parte del pubblico.

 

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