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Bongiovanni: “Così suddividiamo i pasti”

Il nutrizionista del Parma, presente in ritiro, svela come si alimenta la squadra. “Ogni atleta va messo nelle condizioni ideali”

Il nutrizionista del Parma, Tindaro Bongiovanni, voluto fortemente dal ds Faggiano nel gennaio 2017, è già al terzo ritiro con la squadra e svela tutti i segreti dell’alimentazione alla Gazzetta di Parma. “Da tempo stiamo portando avanti e affinando una metodologia che ci permette di migliorare la condizione dell’atleta e di lavorarci in modo sempre più personalizzato. Quest’anno ad esempio studiamo lo status dei microorganismi intestinali. L’intestino con i suoi batteri e funghi rende diverso un atleta dall’altro, così si può intervenire se e quando serve“.

I PASTI.Il piano nutrizionale tiene conto delle diverse sedute di allenamento e delle amichevoli. La mattina chiediamo ai ragazzi informazioni sulla qualità del sonno, facciamo alcuni test, tipo urine, per analizzare l’idratazione. A colazione ci sono soluzioni dolci o salate, ma naturalmente calibrate. Ad esempio l’apporto proteico a volte arriva da omelette col solo chiaro dell’uovo, di tanto in tanto con parte del rosso. A giorni alterni c’è una torta “bilanciata” ma non mancano prosciutto e bresaola. A pranzo due o tre scelte di carboidrati complessi tipo farro e quinoa o anche semplici spaghetti ma rigorosamente al dente per modulare la risposta glicemica. E sempre pesce o carne con buffet di verdure, preferibilmente di stagione“.

LA SERA.La sera c’è un buffet che comprende latte tiepido, che grazie al triptofano favorisce la produzione di melatonina, ciliegie e noci, anch’esse concilianti“.

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