Il portiere su Instagram: “Ricordi indelebili… Predestinato?”. Portiere di una squadra che indossava la maglia del Parma dei trionfi
Era destino? Forse, sicuramente Gigi Sepe il Parma lāha assaporato qualche anno fa. In tenera etĆ aveva indossato una maglia gialloblù, quelle a righe orizzontali, dei trionfi degli anni novanta. Sepe al tempo aveva più o meno dieci anni, qualcuno in meno e tifava Napoli, che ĆØ rimasta in fondo la sua squadra del cuore. A Napoli, la terra che da sempre ama, dove ĆØ nata la sua passione per il calcio trasformatasi poi in vocazione, il portiere ha cominciato a familiarizzare con quello che sarebbe stato poi il nuovo mondo. Curioso.
Forse non se lo aspettava, tanto che su Instagram il portiere ha abbozzato un post allāinsegna della nostalgia con la maglia del Parma in bella vista: āRicordi indelebili⦠Predestinato?ā con la foto di squadra in bella mostra e lui accosciato con i guanti in mano e i⦠capelli in testa.Ā Il tempo ĆØ passato, adesso Sepe, dopo un inizio non proprio convincente, si ĆØ preso il Parma e difende con piglio deciso la porta di quella che ĆØ diventata la sua squadra.
ChissĆ se ancora cova la speranza di tornare, un giorno, a Napoli da eroe. Intanto āil cardinaleā si gode la famiglia, i figli e la moglie, ĆØ tornato a casa per la sospensione degli allenamenti vista l’emergenza sanitaria e si allena come da programma a domicilio, seguendo i dettami di Roberto DāAversa e di Luca Morellini. Tecnico e preparatore atletico hanno stilato una tabella per tutti, per lui ci sono in più gli insegnamenti di Alberto Bartoli che lo aspetta in campo dopo quasi cento giorni trascorsi fuori per colpa di un infortunio muscolare, una lesione tendinea completa rimediata contro l’UdineseĀ che lo ha tenuto lontano dai campi dando spazio a Colombi, che non lo ha fatto certo rimpiangere. E in attesa del ritorno in campo, del presente, ha bussato alla porta di Sepe anche il futuro. LāInter avrebbe messo gli occhi addosso al portiere di Torre del Greco, cercando di capire quando affondare e come farlo.


