Atalanta, Sarri guarda oltre gli infortuni: «Spero in 2-3 recuperi prima della sosta»

Il tecnico nerazzurro ha presentato la sfida contro il Parma, in programma domani alle 20.45 alla New Balance Arena. L’obiettivo resta costruire le basi per un nuovo ciclo, mentre sul piano tattico chiede maggiore compattezza e attenzione difensiva.

Gli infortuni hanno complicato il percorso dell’Atalanta, ma non hanno modificato le ambizioni stagionali. Alla vigilia della sfida contro il Parma, decima giornata di campionato, il tecnico Maurizio Sarri ha fatto il punto sulla situazione della squadra e sugli obiettivi del progetto nerazzurro.

«Gli infortuni hanno complicato ma non cambiato il nostro obiettivo stagionale, ambizioso: costruire le basi per un nuovo ciclo. Non è semplice ripartire, è stato complicato dalle ultime vicissitudini, ma rimane quello l’obiettivo, nella speranza sia un ciclo importante come il precedente», ha spiegato l’allenatore.

La speranza è quella di recuperare qualche elemento già prima della pausa: tra i possibili rientri figurano Kolasinac, Kessie e, forse, Scamacca. Sarri auspica di poter ritrovare due o tre giocatori nelle prossime settimane.

La condizione fisica non preoccupa Sarri

Il tecnico ha poi respinto l’idea che il rendimento atletico possa rappresentare un limite per la sua squadra. Nonostante le numerose assenze, Sarri considera l’Atalanta in ottime condizioni dal punto di vista fisico.

«La squadra che correva meno tra quelle che ho allenato era proprio il Chelsea. Danno quell’impressione e sensazione di ritmo superiore in Premier, ma in realtà il nostro volume è il più alto come quantità di corsa».

A sostegno della propria valutazione, l’allenatore ha citato anche i dati delle ultime partite: «Noi abbiamo fatto numeri di alto livello nelle ultime gare. Nei 41 minuti di gioco effettivo col Frosinone, contro i 59 della media, abbiamo raggiunto gli stessi numeri delle altre gare pur giocando 18 minuti in meno. Siamo sempre tra le prime come dati fisici nelle ultime gare».

Samardzic e il lavoro tattico da completare

Tra i giocatori che devono adattarsi al nuovo sistema di gioco, il 4-2-3-1, c’è anche Samardzic. Il numero 10 trova maggiori difficoltà in un centrocampo a due, ma resta un elemento sul quale Sarri intende puntare.

«È più difficile impiegarlo in un centrocampo a due. È un giocatore tecnico, però è uno su cui conto molto. Poi guardo in base al tipo di partite», ha precisato il tecnico.

Infine, l’allenatore ha individuato gli aspetti sui quali intervenire per migliorare l’equilibrio della squadra: «Essere più corta, più compatta, meno aperta nel momento di costruzione. Siamo troppo aperti con la palla laterale, ci facciamo mettere in aria troppo facilmente. Dobbiamo avere una fase difensiva più alta, ma possiamo fare pochi allenamenti di reparto».

L’appuntamento con il Parma, domani alle 20.45 alla New Balance Arena, sarà un nuovo banco di prova per verificare i progressi della formazione nerazzurra.

forzaparma.it
Seguici su
Aggiungi forzaparma.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Runjaic promuove l'Udinese dopo lo 0-0 di Parma: «Un piccolo passo avanti». Ora testa al...
Dopo la sconfitta contro il Milan, il centrocampista bianconero ospite di Udinese Tonight su TV...

Altre notizie