Il centrocampista spagnolo è chiamato a trascinare i crociati fuori dalla crisi, ma anche il suo futuro resta da definire
Il momento difficile del Parma si intreccia con quello di Adrián Bernabé. Il giocatore più tecnico della rosa sta attraversando una fase complicata, come confermato anche dal rigore fallito contro l’Udinese. Sarebbe però riduttivo giudicarlo soltanto per un errore dal dischetto: a preoccupare è soprattutto un rendimento lontano dalle aspettative, proprio mentre Alberto Gilardino avrebbe bisogno della sua qualità per guidare la risalita dei crociati.
A pesare sullo spagnolo c’è anche la situazione contrattuale. Il rinnovo non è ancora entrato nella fase decisiva e il Parma non ha fissato un incontro con il suo entourage. Bernabé, dal canto suo, ha più volte manifestato la volontà di restare in gialloblù, ma alle dichiarazioni dovranno seguire i fatti.
Come riportato dal Corriere dello Sport, nei giorni scorsi l’amministratore delegato Federico Cherubini ha spiegato che il mancato appuntamento sarebbe legato ad alcuni problemi personali dell’agente del calciatore. Il club ha comunque individuato nella sosta di novembre il termine entro cui avviare il confronto.
«Penso che sia doveroso parlare e guardarsi in faccia con trasparenza per capire che condizioni ci sono. Rimandare non serve a nessuno», ha dichiarato Cherubini, che ha anche espresso sensazioni positive sul futuro del centrocampista: «Se mi dovessi basare sulla sua quotidianità non vedo criticità nel rinnovo. Non ho incontrato l’agente, quindi voglio capire se nella sua traiettoria ci sono idee diverse».
Il Parma aspetta dunque un confronto per chiarire le prospettive del rapporto. Nel frattempo, Gilardino ha bisogno di ritrovare il miglior Bernabé: il talento dello spagnolo può essere una risorsa fondamentale per uscire dal momento negativo, mentre il futuro contrattuale resta ancora da scrivere.


