Micoud ricorda il Parma: «Due anni bellissimi, vincere la Coppa Italia contro la Juventus fu speciale»

L’ex centrocampista ducale si racconta a Gianlucadimarzio.com: dalle difficoltà della seconda stagione al rapporto con i tifosi, passando per i campioni con cui ha condiviso lo spogliatoio.

In esclusiva ai microfoni di Gianlucadimarzio.com, l’ex centrocampista del Parma Johan Micoud è tornato a parlare della sua esperienza in maglia ducale, durata due stagioni. Un periodo intenso, caratterizzato da grandi soddisfazioni, ma anche da momenti complicati sul piano sportivo e nei rapporti con lo staff tecnico. Il francese ha ricordato con particolare affetto i trofei conquistati e il legame costruito con la tifoseria.

«Ai miei tempi in Serie A c’erano grandi giocatori e grandi squadre. Ho vissuto due bellissimi anni in Italia, anche se la seconda stagione è stata difficile dal punto di vista sportivo. Per me è stato complicato anche il rapporto con lo staff tecnico. Alla fine, però, le cose si sono sistemate e quell’esperienza mi ha permesso di trasferirmi in Germania. In ogni caso, ho giocato con calciatori grandissimi e ho vissuto un’atmosfera incredibile a Parma. Abbiamo vissuto momenti bellissimi, vincendo la Coppa Italia: sono stati momenti importanti anche insieme ai tifosi».

La partenza di Thuram e Buffon e una stagione complicata

Micoud si è soffermato anche sul cambiamento vissuto dal Parma nel 2001, quando le partenze di Lilian Thuram e Gianluigi Buffon coincisero con una stagione di maggiore difficoltà in campionato, conclusa comunque con la salvezza e con il trionfo in Coppa Italia contro la Juventus.

«È stato più complicato, ma sono arrivati anche altri grandi giocatori. La seconda stagione è stata un po’ più difficile in campionato. Siamo comunque riusciti a salvarci, anche se la situazione si era messa davvero male. Poi, però, abbiamo vinto la Coppa Italia contro la Juventus, quindi rimane comunque una bella stagione. Nel 2001 Thuram e Buffon sono partiti perché erano lì da molto tempo e avevano voglia di vivere grandi momenti in un club un po’ più importante, come la Juventus. Nel 2001-2002 era una squadra in costruzione, con la quale abbiamo cercato di fare del nostro meglio».

Buffon, Thuram e Cannavaro: avversari difficilissimi

Impossibile, per l’ex centrocampista, non ricordare la qualità dei campioni con cui ha condiviso il campo. Alla domanda su cosa fosse più difficile tra segnare a Buffon e dribblare difensori del calibro di Thuram e Fabio Cannavaro, Micoud non ha avuto dubbi.

«Entrambe le cose erano difficili! Erano due grandissimi difensori, che hanno scritto la storia del calcio italiano e, nel caso di Thuram, anche di quello francese. Gigi, in particolare, fa parte dei migliori portieri al mondo. Segnare contro di lui era una bella sfida anche durante gli allenamenti».

Il declino del Parma e la forza dei suoi tifosi

Infine, Micoud ha ripercorso le difficoltà attraversate dal club dopo la sua partenza nel 2002, soffermandosi anche sulla vicenda Parmalat e sulla successiva ricostruzione societaria. Un percorso complicato, nel quale il sostegno della tifoseria ha rappresentato un punto fermo.

«È stato complicato. Poi c’è stata la vicenda Parmalat e anche una ricostruzione a livello dirigenziale. Sono arrivati anni difficili, ma la cosa più bella di Parma è che i tifosi sono sempre stati presenti, anche durante le stagioni più complicate. Il sostegno dei tifosi non è mai mancato e credo che, parlando con alcuni di quelli che erano presenti allora, si possa capire quanto sia sempre stato forte. Questo ha rappresentato una grande forza per i giocatori e ha permesso al club di conservare una struttura portante che gli consente ancora oggi di esistere in Serie A».

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VELENOSO👿😈👿😈👿😈👿😈👿😈
22 secondi fa

Ma questo Parma è molto ma molto, più forte di quello di Tanzi
Questa è un una squadra di grandi campioni capeggiata da Sierro un autentico fuoriclasse.
Abbiamo un attacco stratosferico che tutti a ci invidiano iani e il centrocampo è il nostro fiore all’ occhiello, il più forte d’ Europa
Avevamo bidoni come i Suzuki Circati Pellegrino e li abbiamo sostituiti con enormi fuoriclasse capeggiati da Sierro
Abbiamo poi un allenatore stellare come Gilardino e un presidente come Krause che tra due anni ci porterà in Champions e tra tre anni la vinceremo

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