Al Tardini è già sfida verità

Domenica al Tardini Parma e Genoa si giocano già tanto: il confronto può diventare importante anche per il futuro delle due panchine

El Bilal Touré

Domenica al Tardini Parma e Genoa si giocano già tanto: il confronto può diventare importante anche per il futuro delle due panchine

La Gazzetta di Parma presenta la sfida del Tardini tra Parma e Genoa, due squadre partite a rilento e già bisognose di punti per evitare di ritrovarsi invischiati nella lotta per non retrocedere. Se la passata stagione aveva regalato a Carlos Cuesta e Daniele De Rossi la soddisfazione della salvezza, l’inizio della nuova annata si è rivelato decisamente più complicato. Entrambi sono ancora alla ricerca della prima vittoria, un risultato che permetterebbe di dare maggiore tranquillità ai rispettivi ambienti e, allo stesso tempo, di allontanare le voci relative a possibili avvicendamenti in panchina.

Il cammino di Parma e Genoa nelle prime quattro giornate è pressoché identico. Una sola lunghezza conquistata, frutto di un pareggio e tre sconfitte, con entrambe le squadre ferme a due gol realizzati. A differenziare i due percorsi è soprattutto il numero di reti subite: sei quelle incassate dai crociati, otto quelle del Grifone.

Calendario diverso, problemi simili

Il Genoa può almeno appellarsi a un calendario tutt’altro che agevole. La squadra di De Rossi ha già affrontato avversari come Napoli, Lazio e Como, oltre alla sfida interna che ha permesso ai rossoblù di conquistare l’unico punto di questo avvio.

Diverso il discorso per il Parma, che ha raccolto proprio al Tardini l’unico risultato positivo, ma nelle due gare casalinghe disputate ha affrontato Cagliari e Monza, partite nelle quali i crociati avrebbero avuto l’opportunità di muovere maggiormente la classifica.

Ecco perché il confronto di domenica assume un significato particolare per entrambe. Al Tardini si troveranno di fronte due squadre ancora alla ricerca della propria identità e soprattutto di una vittoria che possa cambiare il volto del rispettivo avvio di campionato.

De Rossi, nessuna sconfitta contro il Parma

La sfida avrà un significato particolare anche per De Rossi, che da allenatore non ha mai perso contro il Parma.

Il primo precedente risale alla stagione 2022-23, quando De Rossi sedeva sulla panchina della SPAL in Serie B: al Tardini arrivò una vittoria di misura degli estensi. Nella scorsa stagione, invece, il confronto tra il Parma e il Genoa di De Rossi si è chiuso sullo 0-0.

Domenica il tecnico rossoblù tornerà dunque al Tardini, questa volta in una situazione molto diversa e con l’obiettivo di trovare il primo successo stagionale. Dall’altra parte, Cuesta cercherà la stessa risposta: una vittoria che possa dare ossigeno al Parma e interrompere un avvio di campionato complicato.

forzaparma.it
Seguici su
Aggiungi forzaparma.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

6 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
1 mese fa

Fare punti fare punti fare punti a tutti i costi, in qualsiasi modo

Maro
1 mese fa

Da stasera le due squadre sono ufficialmente nella m..d@, però credo che De Rossi sappia come uscirne mentre Cuesta no…. Se si ostinerà a fare giocare Toure’ a discapito di Lontani allora mancheranno i rifornimenti per Romero e difficilmente usciremo indenni…..per l’ ennesima volta….dal Tardini… Tanto a Krause non gliene frega una beata mazz@…

Commento da Facebook
1 mese fa

È calcio d’agosto (cit)

Commento da Facebook
1 mese fa

Ma quale verità? Se si vinca o se si perda l’allenatore è confermato.
A krause non gliene importa niente di vincere o perdere, quello che ha detto Circati è vero. A Parma giochi per salvarti mentre a benfica per vincere. Qui non c’è nessuno che gioca per vincere a partire dal presidente che gli importa solo far crescere i giovani per rivenderli.

Commento da Facebook
1 mese fa

La verita’ fa male ?

Emmegi
1 mese fa

Al di là del risultato (ci sono più di 30 partite da giocare) mi interessa l’atteggiamento dei giocatori, cioè se lotteranno o se saranno ” molli”.

Articoli correlati

A 18 anni è già il più giovane a segnare tre gol in Serie A...
Mariano Troilo
Il club argentino avrebbe messo nel mirino il centrale crociato...
Zappacosta - Simone Lontani
Il ct segue da vicino il talento classe 2008...

Altre notizie