Il tecnico crociato intervenuto in conferenza, ha parlato del lavoro svolto per ripartire dopo la sconfitta con la Cremonese
Intervenuto in conferenza stampa, Carlos Cuesta è tornato a parlare della sconfitta subita dal Parma a Cremona e del lavoro svolto in settimana per reagire e ripartire: “Sappiamo di aver avuto, soprattutto nell’ultima partita, una prestazione brutta che non ci è piaciuta e ci ha fatto male. Ma il passato non si può cambiare. Abbiamo provato a essere equilibrati e a vedere il positivo che hai fatto prima, ma allo stesso modo abbiamo analizzato il perché. Delle prestazioni, sia positive che negative, vogliamo ripartire con forza. Vogliamo fare tutto quello che è nelle nostre mani, migliorare il nostro presente e lo abbiamo fatto in queste due settimane. Abbiamo lavorato sui nostri punti di forza, dando un’evoluzione alla squadra per andare avanti con forza nelle prossime otto partite ma pensando soprattutto come far punti domani, che sarà una partita difficilissima contro una squadra che è in una striscia di risultati e di prestazioni molto positive”.
Cuesta poi ha parlato della consapevolezza di tutto l’ambiente sulle responsabilità e su come invece si deve ripartire: “Ci siamo presi tutti le responsabilità dal primo minuto, sia la società che io che i giocatori. Tutti allo stesso modo sappiamo che non è stato per una mancanza di attenzione o di volontà, la volontà è massima sempre. Adesso quello che dobbiamo fare è saper mettere le soluzioni giuste a livello di gioco. E prenderlo con coraggio, con responsabilità e con l’idea chiara di chi dobbiamo essere. Molto compatti e molto uniti, tutti su una stessa linea. Anche altre soste come dopo la partita di Lecce in casa, come la partita di Lazio in casa, dove abbiamo avuto due settimane per lavorare. Quello che facciamo è lo stesso, analizziamo cosa abbiamo fatto nel periodo, sia cosa è stato fatto bene e cosa no. E poi ripartire dai punti di forza, creare un’evoluzione, e provare a migliorare quegli aspetti che pensiamo dobbiamo sviluppare di più. Partiamo con forza, compattezza, unione e con un’idea chiara di cosa vogliamo. Che è ripartire, il passato non lo possiamo cambiare e che dobbiamo fare quello che è nelle nostre mani per portare la linea della squadra e dei risultati dove vogliamo”.
Il tecnico spagnolo si è poi soffermato invece su quello che appare essere il problema principale, ovvero la difficoltà offensiva: “Il problema è nell’ultimo terzo di campo, in zona offensiva? È parte lì, nel nostro processo offensivo abbiamo bisogno di tanti passaggi per arrivare nella metà campo avversaria. In tante partite difendiamo con un blocco abbastanza basso e quello alla fine ti porta a velocizzare molto con i giocatori davanti, o avere la capacità di gestire la palla in un modo più orizzontale per essere più compatto. Dobbiamo essere bravi in quello, assolutamente. Attaccare blocchi bassi è più difficile che attaccare spazi aperti, quello ti porta più difficoltà a fare gol. Sappiamo che dobbiamo lavorare di più e meglio nella nostra costruzione dal basso. Sono cose che sappiamo a livello collettivo, io sono il primo. Stiamo lavorando per quello, per aumentare la qualità di palloni che i nostri attaccanti ricevano nelle condizioni giuste. Ma allo stesso modo dobbiamo aumentare il numero di gol. I tanti punti di forza vengono con due gol subiti in 5 partite, dobbiamo avere quell’equilibrio. E sapere quando che quando privilegi la fase difensiva, sai che stai compromettendo un po’ la fase offensiva. Alla fine la coperta è corta e devi dare delle priorità”.



Sabato sera avremo chiaro quello che ci spetta nel rush finale di questo campionato degno di una commedia trash sul calcio come andava di moda negli anni 80… è tutto paradossale, un tecnico che non è un tecnico, una classifica spudoratamente immeritata, una gruppo di giocatori scarponi mai visto prima dalle nostre parti, un presidente assente che quando viene preferisce le gambe depilate e accertarsi che ci siano all’ orizzonte corpose plusvalenze, con questo spero che questo teatrino possa al più presto cadere, secondo me abbiamo bisogno di cambiamenti anche dolorosi se necessario, ma con questa proprietà e questa linea… Leggi il resto »
Deve ritrovare la bisarca da mettere davanti la porta x non prendere gol e giocare e sperare nello 0-0 così almeno 1 punto a casa lo porta dai