La sconfitta contro l’Hellas Verona ha messo in secondo piano l’exploit di Simon Sohm, autore di una doppietta che, seppur inutile per il risultato, certifica la crescita del centrocampista svizzero. Un evento raro: l’ultimo centrocampista del Parma a segnare due reti in una partita di Serie A fu Marco Parolo ben undici anni fa, contro il Milan.
Sohm: dalle difficoltà al ruolo di leader
Come sottolinea il Corriere dello Sport, Sohm, classe 2001, fisico imponente e duttilità tattica, Sohm è diventato una pedina fondamentale per il Parma di Fabio Pecchia, che lo considera inamovibile nel proprio sistema di gioco. Schierato come centrocampista davanti alla difesa, il giocatore elvetico rappresenta oggi un riferimento per i compagni grazie alla sua forza fisica e alle progressioni palla al piede che riescono ad aprire anche le difese più organizzate. Arrivato nel 2020, a soli 19 anni, grazie alla proprietà americana di Kyle Krause, Sohm ha vissuto un esordio tutt’altro che semplice. La sua prima stagione nel Parma si è conclusa con una retrocessione in Serie B e prestazioni non all’altezza delle aspettative. Ma è proprio nelle difficoltà che il centrocampista svizzero ha iniziato a forgiare il proprio carattere. Con l’avvento di allenatori come Maresca, Iachini e infine Pecchia, Sohm ha saputo reinventarsi in più ruoli: terzino, esterno, centrocampista centrale e persino falso nueve. Questo percorso lo ha reso un giocatore polivalente e più maturo, qualità che oggi lo rendono un elemento imprescindibile in una squadra giovane, ma ambiziosa. Nella stagione del ritorno in Serie A, Sohm ha preso in mano le redini del centrocampo. La sua forza fisica, unita alla capacità di interpretare con efficacia entrambe le fasi, lo rendono un’arma fondamentale per Pecchia. Se da un lato le progressioni palla al piede permettono al Parma di rompere le linee avversarie, dall’altro Sohm non esita mai a sporcarsi le mani nel lavoro difensivo, risultando uno dei giocatori più generosi e determinati della rosa. Certamente, ci sono ancora margini di miglioramento, soprattutto nel gioco aereo e nella gestione della personalità nei momenti chiave. Ma con oltre 180 presenze tra Serie A e B, Sohm rappresenta un bagaglio di esperienza prezioso in un gruppo che, con un’età media molto bassa, è il più giovane della massima serie. A inizio stagione, il Parma ha blindato Sohm con un rinnovo fino al 2027, ma le sue prestazioni non sono passate inosservate. Diversi club, sia italiani che esteri, stanno monitorando da vicino il centrocampista svizzero, attratti dalla sua crescita esponenziale e dalla capacità di giocare in più ruoli con ottima efficacia. Tuttavia, Sohm è concentrato esclusivamente sul presente e sull’obiettivo salvezza, consapevole dell’importanza del suo ruolo nella squadra emiliana.



Ci guida dritto in serie b
La sfiga del Parma è che tutti gli allenatori buoni sono su facebook.
Se solo uno di questi fenomeni avesse avuto la chance di allenare la squadra, invece che scrivere sui social stravaccati sul divano, avremmo già vinto tre o quattro Champions League!
Perché non mettere Hernani davanti la difesa con Keita e Sohm ai lati? Saremmo piu coperti e più equilibrati. E facciamo riposare Bonny lento e poco intelligente dato che è sempre marcato da 3 avversari e non capisce che ha giocatori smarcati che aspettano il passaggio?
See….. li guida in serie b,urgono interventi sul mercato di gennaio
Giocatori sopravvalutati, tutti giocatori da mezze squadre.
“Scusi, da quanto tempo guida?
– Io? Da… da quasi dieci minuti.
– Ah, pensavo meno.”
(cit. La vita è bella di Benigni)
Uno dei tanti centrocampisti che non servono alla squadra.Abbiamo bisogno di incontrati e non mezze ali
Stèma mìga esagerèrrr!!
Beh , guidare,parola grossa…poi c’è senz’ altro di peggio ..,💛💙
Giovanni Tribbotox