Uno ha aperto le danze (il polacco) con il nono gol del 2023 tra campionato e Coppa Italia, l’altro (Bernabé) l’ha chiusa con un sinistro indirizzato sul palo lontano tipico del campione
Sembra che qualcosa sia cambiato. Sottoporta, il Parma è diventato più cinico. Non basta certo una partita per dirlo con sicurezza, ma la squadra di Fabio Pecchia ha ì giocato per vincere (ovvietà). Cosa che l’anno scorso non sempre è riuscita. Ha voluto dominare, a lungo l’ha fatto. Ma non ha capitalizzato, finendo spesso per raccogliere molto meno rispetto a quanto ha seminato. Contro la Feralpisalò, risultato a parte, ha colpito il cinismo dei suoi interpreti, oltre all’atteggiamento almeno nei primi 45′. Per un tempo si è apprezzato un Parma aggressivo, alto, intento a tessere trame e a controllare il gioco con un possesso palla che badava spesso alla verticalità (157 tentativi di andare profondo). Il resto l’hanno fatto un gol per tempo, quattro tiri nello specchio, cinque fuori e sei respinti. 638 palloni per un totale di 467 passaggi. Pecchia ha saputo ricaricare le batterie dei suoi utilizzando il veleno post Cagliari trasformato in forza d’urto per aprire la scatola della Feralpi, con un assaggio di vitamina B: dispensata da Benedyczak e Bernabé. Da Adrian ad Adrián, il Parma è ripartito dall’argenteria più splendente, in attesa degli altri pezzi pregiati che – se son tali – risplenderanno in vetrina in una stagione che si preannuncia lunghissima.
Uno ha aperto le danze (il polacco) con il nono gol del 2023 tra campionato e Coppa Italia, l’altro (Bernabé) l’ha chiusa con un sinistro indirizzato sul palo lontano tipico del campione. Un colpo da biliardo come una ventata di freschezza ad allietare la serata torrida nella quale il nuovo numero dieci si è presentato ai suoi tifosi. Nel segno della doppia B per un Parma che la B la vuole lasciare al più presto. Benek e Bernabé, tanto basta per i primi tre punti della stagione. Certo, qualcosa da rivedere c’è, guai a pensare che i problemi siano risolti dopo un 2-0 rifilato alla Feralpi. Pecchia, che nella sua 150ª panchina nella regular season in Serie B ha centrato la 68esima vittoria della sua carriera, aspetta il terzino sinistro. L’accordo con Gianluca Di Chiara della Reggina c’è da tempo, ma bisogna aspettare il 29 agosto per il Consiglio Federale e capire cosa succede alla Reggina. E al Parma, di riflesso. Che intanto sembra cambiato.



Io mi aspetto la cessione di cobbaut se il consiglio federale il 29 certifica la dissoluzione della reggina con conseguente arrivo di di chiara e Mayer….e si tenterà un affondo anche per Ferrari. Se queste coincidenze diventano possibili allora cobbaut saluterà
A quel punto sarei soddisfatto io personalmente. Però ci sono tanti se ancora…
Se diamo via Man per meno di 20 milioni
siamo dei pazzi e rimaniamo in serie 🅱️
Se invece lo teniamo andiamo in serie 🅰️
Parola di veggente certificato dalla V.I.C.
Veggenti
Italiani
Certificati
Ferrari è libero. Si potrebbe tentare. Ma dovremmo vendere Cobbaut e Osorio ….
Vendiamo Balogh e Cobbaut piuttosto di
Osorio ma prendiamo Ferrari
Concordo. Con Ferrari Del Prato fisso in fascia e anche questo aiuta.
Del prato in fascia non supporta l’azione come vorrebbe pecchia, si vede bene ora che gioca coulibaly, per questo pecchia lo vuole riciclare centrale (vuole due terzini piu a tuttocampo e propositivi)
Ok per l’accordo di Di Chiara, mi “preoccupa” il silenzio su Majer che è nella stessa situazione, serve un mediano.