I mondi di Cesc e Carlos: due Spagnoli agli opposti

La Gazzetta dello Sport mette a confronto le filosofie di Fabregas e Cuesta: il tecnico del Como fedele all'eredità catalana, l'allenatore del Parma sempre più vicino a una visione italianista e al calcio di José Bordalas

La Gazzetta dello Sport mette a confronto le filosofie di Fabregas e Cuesta: il tecnico del Como fedele all’eredità catalana, l’allenatore del Parma sempre più vicino a una visione italianista e al calcio di José Bordalas

Due allenatori spagnoli, due idee di calcio quasi agli antipodi. È il confronto tracciato da La Gazzetta dello Sport alla vigilia della sfida tra Como e Parma, con Cesc Fabregas e Carlos Cuesta protagonisti di due filosofie differenti.

Fabregas ha portato in Serie A l’eredità della scuola catalana, fatta di possesso, palleggio e ricerca del controllo attraverso il pallone. Cuesta, invece, sembra essersi allontanato da quella tradizione: il suo Parma ha mostrato una vocazione sempre più italianista, soprattutto nella gestione della fase difensiva.

Il riferimento indicato dalla Gazzetta è José Bordalas, tecnico del Getafe, quasi una «eresia» rispetto alla tradizione catalana. Blocco basso, compattezza e lotta su ogni pallone: caratteristiche che si sono viste anche nel Parma di Cuesta.

A inizio stagione l’allenatore gialloblù aveva provato ad alzare il baricentro della squadra, salvo poi tornare rapidamente alla difesa a cinque. Una scelta condizionata anche dalle difficoltà incontrate sul mercato: il Parma ha perso Pellegrino, Suzuki e Circati, tre elementi importanti rispettivamente in attacco, tra i pali e in difesa.

Cuesta, inoltre, non ha avuto le stesse possibilità di Fabregas nella costruzione della rosa. Eppure, nel doppio confronto della scorsa stagione, il suo sistema aveva funzionato: 0-0 all’andata e 1-0 per il Como al ritorno. Una sfida arrivata a campionato quasi concluso, con i lariani già certi dell’Europa, ma nella quale la squadra di Fabregas continuò comunque a spingere.

Ora i due mondi tornano a incontrarsi. Da una parte la mentalità Cesc, dall’altra un Parma più pragmatico e italianista. Due interpretazioni diverse del calcio spagnolo, unite dalla stessa sfida: portare a casa i tre punti.

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6 Commenti
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falco just
1 mese fa

signori , deve essere cacciato cuesta e chi la preso ora basta 3 sconfitte ed un pareggio con il monza che ha preso tre gol a lecce, che schifo.

Est
1 mese fa

A Como hanno preso fior di giocatori a Parma scommesse o mezze cartuccie

Commento da Facebook
1 mese fa

Jarno Scardigli glie l hai chiesto tu?

Commento da Facebook
1 mese fa

Spendi 400 milioni in 2 sessioni di mercato anche per Cuesta e poi diventa meno difensivista anche lui…non ci vuole il più sveglio del villaggio per capire.

Commento da Facebook
1 mese fa

Un allenatore e un chirichetto mezzo politico mezzo psicologo

Commento da Facebook
1 mese fa

Beh Cuesta non ha nessuna filosofia.. che volete confrontare?? 😂

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