Il CEO del Parma ha toccato il tema relativo al nuovo Tardini
In conferenza stampa Federico Cherubini ha parlato anche del tema del nuovo Stadio, da anni nelle idee di Krause ma che ha trovato diversi intoppi nel suo progetto. L’AD crociato si è espresso così: “Il progetto stadio nasce qualche anno fa con un progetto con un iter burocratico fino a un buon percorso. Ma questo progetto non piaceva alla città, ai tifosi, c’erano polemiche su lasciare Parma per tre anni, lo stadio temporaneo. Uno dei miei primi atti e ho inviato una Pec al Comune per prenderci del tempo per poter rivalutare cambiando la tipologia di progetto, passando dalla demolizione e ricostruzione in unica fase, in un progetto a fasi più articolato. In questo momento i colleghi e amici del Krause Group Real Estate stanno facendo un’analisi più approfondita, su quello che significa “switchare” dal progetto originario a quello a fasi. Ci sono delle criticità, i tempi possono allungarsi, i costi potrebbero essere simili, ma è per invitare a fare una riflessione al di là dello stato del progetto. Ho sentito che la famiglia Krause avesse l’obbligo di costruire uno stadio, perché ha manifestato la volontà di farlo. Dobbiamo essere sinceri, sperare che la proprietà come sta manifestando, e la settimana scorsa ci sono state delle persone che dagli USA del dipartimento Real Estate che sono state qui a lavorare per portare avanti il progetto. Sembra che a Parma ci sia un problema, mentre in Italia tutti corrono. Le difficoltà incontrate nel nostro progetto sono state incontrate anche da altre parti. Si parlava di legge stadi ma agevolazioni in termini economici non ce ne sono. E’ legittimo che un privato si prenda il tempo di valutare costi e benefici di questa opera”.
Cherubini ha poi annunciato che nei prossimi mesi verrano prese le decisioni: “Da qui a brevissimo, nei prossimi mesi, la nostra proprietà dirà in che direzione si vuole andare. E che tipo di stadio si vuole fare. E che tipo di intervento faremo. Sicuramente vogliamo tutti noi giocare in un Tardini rinnovato e al più presto. Assolutamente l’interesse sull’opportunità di dare uno stadio più moderno, funzionale e al passo con i tempi, è un’esigenza della proprietà. Chi segue le cronache, non solo di Parma ma anche del Gruppo Krause, sa che parallelamente è partito un iter analogo per la costruzione di uno stadio negli USA. La proprietà non ha mai manifestato volontà di interrompere quel progetto, ma di ridefinirlo sì, è oggettivo. Il sistema calcistico italiano si regge sui diritti televisivi, 5 anni fa le proiezioni davano una prospettiva e oggi ne danno un’altra. Da imprenditore devo far tornare i conti di un Club, ci penso se cambia lo scenario intorno a me. Quindi Krause sta facendo, insieme ai professionisti che lo circondano, una serie di valutazioni date dall’opportunità e dalla grande volontà, con il desiderio, di dare a Parma uno stadio rinnovato con quelle che sono delle esigenze economico-finanziarie che ogni buon imprenditore è giusto che guardi. Il cambio del progettista? Tutte le comunicazioni che riguarderanno lo stadio, soprattutto su aspetti di natura formale, quando saranno stabilite e decise, le ufficializzeremo, se ci sarà da ufficializzare qualche elemento. Comunque ad oggi, in questa fase, è la divisione Krause Group Real Estate che sta facendo analisi e valutazioni sul nuovo progetto”.



Basta con ste dichiarazioni da niente