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Circati, l’oro di Parma

Il difensore di Fidenza, cresciuto in Australia, contro il Venezia è stato tra i migliori in campo. Gli allenamenti e i colloqui individuali, le raccomandazioni del nonno: cosa c'è dietro la sua crescita

Il difensore di Fidenza, cresciuto in Australia, contro il Venezia è stato tra i migliori in campo. Gli allenamenti e i colloqui individuali, le raccomandazioni del nonno: cosa c’è dietro la sua crescita

Tra le nuove proposte in questo Parma da festival c’è Alessandro Circati. Il difensore australiano di Salsomaggiore, tornato titolare dopo due panchine consecutive, ha stupito per la partita straordinaria che ha disputato a livello difensivo contro il Venezia. Le due esclusioni contro Sampdoria e Modena hanno fatto parte di quel percorso di crescita che Fabio Pecchia decanta un giorno sì e uno no nel contesto di una delle squadre più giovani della Serie B. In questo campionato, il difensore ha giocato 16 partite, tutte da titolare e si è messo in tasca un gol decisivo. Quello contro la Samp in casa servito ad evitare la sconfitta. Ma è dalla prima partita che ‘Circa’, come lo chiamano tutti dalle parti del Mutti Training Center, ha intrapreso un percorso di crescita che sottolinea il progresso sia in termini di prestazioni che di mentalità. E guarda caso Pecchia ci ha puntato subito, tanto da escludere – durante la costruzione della squadra – l’acquisto di un difensore proprio perché Alessandro avesse più spazio per dimostrare le sue doti. Nel gioco aereo è una sicurezza: contro Pohjanpalo e compagni, sabato scorso, ha vinto 7 duelli di testa su 8. L’87,5%. Papà Gianfranco, un difensore più modesto del figlio, lo ha instradato sin da quando era un ragazzino con allenamenti dedicati. Passava le sue giornate con il pallone sotto braccio, sognando di giocare in un campo da calcio vero, come il suo idolo Maldini. Ha tifato Milan per lui, simbolo inarrivabile di una generazione che tende solitamente ad avere altri modelli. Ma Maldini, l’anti-divo per eccellenza, ha fatto breccia in diversi cuori. E pure in quello di Circati, il ragazzo della porta accanto che emoziona nonno Gianni quando gioca. È sempre lì, in tribuna a palpitare per il suo Alessandro che a Perth girava con la maglia dell’Italia addosso a tal punto da guadagnarsi – in quella che è diventata ormai la sua patria – il soprannome de ‘il calciatore‘. Ma il suo rapporto con l’azzurro è sempre stato tiepido, nonostante il padre spingesse perché indossasse quella maglia. Eppure era stato convocato nelle varie Under prima di difendere i colori della terra in cui è cresciuto. 

Ma sente forte la responsabilità e l’attaccamento verso Parma e il Parma. Dietro questa crescita esponenziale c’è la mentalità di un ragazzo concentrato e con voglia di imparare. Un’attitudine che aveva mostrato già da bambino, quando in giardino e sulle spiagge di Perth, assieme al padre si arrampicava in cielo a colpire di testa il pallone che gli lanciava. Un lavoro continuato con lo staff di Pecchia e con Antonio Porta, una guida per ‘Circa’ e per i giovani del Parma. Tante ore di allenamenti individuali e di colloqui, per migliorare gesti tecnici e innaffiare l’impostazione mentale già proiettata verso il calcio che conta. E la crescita è certificata. Dribblati gli interessi di diverse squadre, il Parma lo ha blindato rinnovandogli il contratto fino al 2027. La grande intuizione di Luca Piazzi, dietro il consiglio di Vincenzo Pincolini, antesignano dei preparatori nel calcio moderno, ha regalato un tesoro dal valore inestimabile al Parma. Prima del gialloblu, Circati era stato per cinque settimane a Bologna che, per fortuna dei crociati, non aveva voluto investire i 150 mila euro su un ragazzino proveniente dall’Australia, dal Perth Glory. In quel periodo anche l’Atalanta aveva messo gli occhi addosso al difensore nato a Fidenza, ma temporeggiando perché il Covid non regalava certezze. Luca Piazzi si era immediatamente reso conto delle qualità del ragazzo e ha affondato. Il Leicester gli aveva già messo già sotto al naso il contratto per il futuro: ma avrebbe dovuto aspettare che arrivasse la maggiore età. Così papà Gianfranco, convinto che in Italia avrebbe migliorato di più la tecnica, l’ha riportato verso casa. Oggi Alessandro è un difensore più pulito, cresciuto sotto i consigli dello staff tecnico ed è tra le nuove proposte di questo Festival Parma.

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