“I bambini e ragazzi della Scuola Puccini-Pezzani? Si pensa che il cantiere e la vita quotidiana della scuola possano essere compatibili?”
L’associazione Parma Città Pubblica Aps interviene ancora una volta sul progetto del nuovo Stadio Tardini dopo le recenti dichiarazioni di Luca Martines, Managing Director Corporate del Parma. “Alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal dirigente Martines vorremmo sottolineare alcune questioni che ci paiono urgenti da dirimere, in attesa che venga reso pubblico il progetto, teoricamente rimodellato sulla base delle richieste elaborate nel suo documento dello scorso aprile dal Consiglio comunale” scrive l’associazione. “Martines ha dichiarato che la società sta attendendo indicazioni specifiche in merito alla tutela disposta dal MIBACT, Segretariato regionale per l’Emilia Romagna – Commissione per il Patrimonio Culturale sull’area antistante lo stadio Tardini; nel fare riferimento a tale vincolo, Martines ha voluto rimarcare, come punto a favore del progetto, che è stata svincolata dalla tutela la tribuna Petitot. Se davvero fosse una buona notizia per la società, ci chiediamo per quale ragione sia stato istruito ricorso presso il Ministero dei Beni Culturali avverso tale vincolo. Neppure Inter e Milan hanno reagito in questo modo di fronte alla tutela dello stadio Meazza!”.
“Ci pare piuttosto che il vincolo di tutela, che riguarda l’ingresso nella sua interezza (porta monumentale, cancellata, palazzine laterali e area libera circostante) sia giunta piuttosto sgradita al Parma Calcio, perché impone che vengano conservati gli equilibri prospettici di vuoti e pieni della progettazione urbanistica di cent’anni fa e quindi che il piazzale tra l’ingresso monumentale e lo stadio vero e proprio rimanga libero da qualunque intralcio o costruzione. Non avendo ancora visto il progetto modificato, non possiamo sapere con certezza in che modo ciò sia in conflitto con la tutela disposta dalle autorità competenti, ma il fatto che sia stato disposto un ricorso può farci intuire che ci siano notevoli problemi da risolvere e che quindi il progetto non sia conforme ai vincoli previsti, presumibilmente prevedendo di occupare quello spazio con edifici commerciali e di cementificarlo per far posto agli accessi del parcheggio sotterraneo. Che cosa ne pensano i consiglieri comunali? Ritengono forse accettabile che si faccia ricorso avverso la tutela di un bene pubblico, che sarebbero piuttosto chiamati a valorizzare e proteggere in nome e per conto della cittadinanza che li ha eletti?”.
“In secondo luogo, Martines affronta il nodo cruciale della sostenibilità economico finanziaria del progetto e motiva la proiezione sui 90 anni ‘per aspetti di bancabilità e finanziabilità’. Chiariamo il punto: il PEF si articola su 90 anni perché se no non sarebbe sostenibile e non permetterebbe alla società di ottenere l’asseverazione da parte delle banche? E che cosa ne pensano i consiglieri comunali, che nel loro documento di indirizzo alla giunta in relazione al nuovo stadio hanno chiesto una riduzione significativa della durata della concessione (50-60 anni)?”.
“Nel caso infine di una cantierizzazione unica della durata di due anni, prefigurata da Martines, in che modo si potrebbero conciliare lavori tanto impattanti con la frequentazione da parte di bambini e ragazzi della Scuola Puccini-Pezzani? Si pensa che il cantiere e la vita quotidiana della scuola possano essere compatibili, ovvero si prefigura un trasferimento degli alunni in altra sede durante l’esecuzione dei lavori di demolizione e ricostruzione? Che cosa ne pensano i consiglieri comunali, che hanno chiesto la salvaguardia del plesso scolastico come condizione per un voto favorevole al progetto? Crediamo che le 8.241 persone che hanno sottoscritto la Petizione contro la demolizione e ricostruzione dello Stadio Tardini abbiano diritto a risposte precise, almeno quanto i 7000 abbonati del Parma Calcio” conclude Parma Città Pubblica.



Per questi cavoli di comitati si dovrebbe chiudere lo stadio ed andarlo a fare da un altra parte, dove il giorno dopo nascerebbe un altro comitato del cavolo che direbbe di andare altrove… e via così. Poi si dice che da noi i lavori vanno a rilento e che non riusciremo a spendere i soldi del PNRR nei tempi utili… sicuramente poi sarà la colpa del governo!!!. ITALIA SVEGLIATIIII
👏👏👏👏👏👏…L’Italia il paese dei NO così per accontentare 2 persone non si fa niente
bravo, purtroppo in Italia non si puo’ fare quasi niente per colpa di queste persone, qualsiasi cosa si decida di fare dopo qualche ora nasce subito il comitato contrario
la tangenzile NO
l’aeroporto NO
il palasport NO
lo stadio NO
E BASTA ANDATE A LAVORARE E NON ROMPETE I C O G L I O N I
che do bali!!!
ma non hanno niente da fare quei 4 cialtroni che abitano li in zona???
hanno comprato casa che lo stadio era gia’ li dovevano pensarci prima quei c o g l i o n i
avete raccolto a fatica 8000 firme in quanti mesi???? non vi rendete conto che non siete nessuno???
solo in una giornata ne possiamo raccogliere 10000 noi e allora ?? come la mettiamo??
siete RIDICOLI
Ma questi qua vivono su Marte? Se non ci vivono bisognerebbe organizzare un bel viaggetto. Dice che hanno raccolto 8000 firme su 200000 abitanti pari allo 0,4% praticamente il nulla. Du svite’ fora ed testa
8000 firme sono molto di più degli abbonati. Praticamente i tifosi (0,3%)-tranne i Boys che lo Stadio nuovo non lo vogliono- pensano di essere sopra le regole,soprattutto le leggi. Siete proprio dei parmigiani
Che do bali lilor!!!
Avete preso casa che lo stadio c’era già, mollate la storia. Col 110% han rifatto tre palazzi in quella via, non avete rotto il c…o a nessuno però!
Tre gatti col culto del non fare non possono prevalere su una cittá, anzi una provincia, é chiaro che volete dei soldi ma non siamo piú nel ‘900, almeno spero.